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30 gen

Lazio, brividi a San Siro: Immobile-Felipe per la rivincita. E debutta Caceres

Già, Ciro. Dopo un paio di partite in infermeria, tocca di nuovo a lui. Si è allenato bene, non è al massimo ma neanche al minimo. Ha voglia di gol, sicuro. Senza Immobile, solo due vittorie in sei partite. Non è malata di Ciro-dipendenza, la Lazio, ma con il centravanti al suo posto si sente molto meglio. Basta dare un’occhiata ai numeri: 26 gol in 25 gare stagionali. Ne ha fatti 20 in campionato, 2 in Europa League, 2 in Supercoppa, 2 proprio in Coppa Italia. Da quando è alla Lazio, estate 2016, 66 partite e 52 reti. Alle sue spalle stavolta non ci sarà Luis Alberto, ma Anderson: Inzaghi vuole sfruttare la vena del brasiliano, tornato immarcabile.

Comunque Luis Alberto e Nani sono armi letali da usare a gara in corso. Stesso discorso per Lukaku, altro ” titolare” che dovrebbe partire in panchina: a sinistra favorito Lulic, squalificato in campionato e assente lunedì sera contro il Genoa. L’idea di Inzaghi è cambiare 5 uomini rispetto a domenica: a destra Basta al posto di Marusic. A Inzaghi non parlate oggi di Champions o Europa League: “Il nostro primo obiettivo è la Coppa Italia. Sarà difficile eliminare il Milan, ma vogliamo un’altra finale “. C’è un precedente indimenticabile: la vittoria dei biancocelesti sui rossoneri nel ’98, il primo trofeo dell’era Cragnotti. Gol di Nesta e l’Olimpico pieno che non smetteva di esultare.

Per Inzaghi è questa la più importante. Il Milan- Lazio di Coppa Italia, la semifinale d’andata stasera al Meazza, preferito al confronto di campionato: lo pensava prima della doppia sfida, non ha cambiato idea. Perché in Serie A puoi rimediare a un passo falso ( che poi c’è stato, tra Var ed errori della squadra), in Coppa Italia l’eliminazione diretta, anche se diluita in due partite, non concede appelli. Con de Vrij ha rischiato, non è andata bene: Inzaghi voleva schierarlo in entrambe le gare, ma ha vinto la stanchezza e oggi non ci sarà.

Per sostituirlo, Wallace o più probabilmente il giovane Luiz

Felipe, erede designato di de Vrij quando, in estate, andrà via ( si spera per 25 milioni, se firmerà il rinnovo con clausola). Poi dovrebbe essere finalmente l’ora di Caceres, pronto al debutto dopo aver studiato i meccanismi della sua nuova squadra. Non è tipo da emozionarsi, il Johnny Depp della Lazio: né per l’esordio né per lo scenario da brividi di San Siro. In ogni caso gli faranno coraggio i leader, da Radu ( probabile titolare) a Immobile.

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