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29 mag

Lazio, Ciro cerca la “spalla”. Inzaghi vota Muriel, Raiola offre Balotelli

C’è qualche (minima) possibilità che resti de Vrij, mentre dilaga il pessimismo per Keita e Biglia. Il campionato è finito da poche ore e già si parla solo di mercato. Il capitano è partito per l’Australia, dove giocherà in amichevole con la sua nazionale contro il Brasile, senza dare una risposta alla Lazio. Ma ormai si teme che da un giorno all’altro arrivi l’annuncio dell’argentino, orientato ad accettare la proposta da 3,5 milioni a stagione del Milan. Che infatti dà per scontato il suo sì e sta lavorando per acquistare giocatori in altri ruoli. Tra l’altro il probabile addio di Biglia apre la successione per la fascia di capitano: al momento il vice è Radu, ma è forte la candidatura di Mister 26 maggio, cioè Senad Lulic; in corsa anche Parolo.

Ma questi sono discorsi che verranno affrontati più avanti, adesso c’è da capire come sostituire chi è in partenza. Significative le parole del ds Tare a Crotone: “Bisogna salire un gradino più su”. E poi: “La squadra è giovane, quindi arriveranno giocatori che sono nel calcio da diversi anni”. Chiara l’indicazione di Inzaghi in questo senso: vuole rinforzi che siano già pronti per il campionato italiano. Per esempio come sostituto di Biglia aveva indicato il nome di Baselli, che però il Torino è intenzionato a trattenere con tanto di rinnovo del contratto (scade nel 2019). Nello stesso modo, come spalla di Immobile in un ipotetico 3-5-2 il nome preferito sarebbe Muriel, che con Ciro andrebbe a formare una coppia meravigliosamente assortita. C’è un interessante intreccio con la Samp che coinvolge anche Balotelli. Nel senso che Ferrero vorrebbe portare Mario a Genova, mettendo così sul mercato il colombiano. Nello stesso tempo, il manager Raiola non smette di offrire Balotelli alla Lazio: Inzaghi non ne discute le doti tecniche, i dubbi (enormi) riguardano l’affidabilità. Però sorprese in questa strana storia con Muriel e “Balo” non sono escluse.

Non sarebbe una sorpresa invece se alla Lazio come jolly d’attacco arrivasse Borini, nel taccuino di Tare da quando era un ragazzino che giocava nel Parma. Ma il casting è appena iniziato. La certezza è che i posti sono due, visto che andranno via Keita e Djordjevic, neanche convocato per la partita con il Crotone. Sul senegalese il Milan non s’illude, sa che il ragazzo preferisce la Juve e in corsa c’è pure l’Inter: il suo manager Calenda e il ds Sabatini volevano portarlo alla Roma, ora l’idea è fargli vestire il nerazzurro. Tanto più che l’Inter perderà Perisic e Keita si adatterebbe perfettamente a sinistra nel 4-2-3-1 di Spalletti. In entrata si lavora su tre attaccanti (due esterni e un centravanti) e due centrocampisti,

mentre in difesa tutto dipende da de Vrij: se l’olandese resta, il reparto verrà confermato in blocco e non ci sarà bisogno di rinforzi. Altrimenti servirà un centrale: sempre forti le voci su Gonzalo Rodriguez della Fiorentina (svincolato), sempre decise le smentite della Lazio. In società, poi, c’è da rinnovare il contratto del club manager Peruzzi: fondamentale il suo lavoro sul gruppo quest’anno. Presto l’incontro per la firma.

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