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28 ago

Lazio, Ciro & Milinkovic: l’oro d’Inzaghi. Monaco su Keita

Uno supera i propri record, l’altro si conferma talismano infallibile. Ciro Immobile & Sergej Milinkovic-Savic, la strana coppia al timone della Lazio. Neanche tanto strana, in realtà: Inzaghi non può che affidarsi a loro, la vittoria con il Chievo lo ribadisce come una sentenza della Cassazione. Keita è un corpo estraneo in attesa di conoscere il proprio futuro, Felipe Anderson rimarrà fermo ancora per un mese: a duettare con l’attaccante campano ci pensa allora il fenomeno serbo. Il missile che ha deciso la sfida di Verona è il sesto centro in Serie A per il classe ’95: in tutte e sei le occasioni, i biancocelesti hanno poi vinto. Tra gol, assist e rigori procurati (dati LazioPage), Sergej ha inciso su 17 gare totali: 16 successi e un “dolce” ko, nel derby di ritorno della scorsa Coppa Italia che ha visto l’eliminazione ai danni della Roma.

Praticamente, en plein. Sempre al Bentegodi, Immobile ha invece siglato la sua 29ª rete in biancoceleste: con Pescara e Toro si era fermato a 28. Mentre Ciro rimane però un punto fermo dell’Italia, che affronterà la Spagna il 2 settembre, il ct della Serbia Muslin continua a non considerare Milinkovic: c’è da giurarci, ormai è solo questione di tempo. Ne rimane poco invece per risolvere la grana Keita: il Monaco si è rifatto sotto, 19 milioni l’offerta dal Principato. Lotito ha detto no, continua a chiederne 25 più altri 5 di bonus.

Quelli che non riuscirà a garantire

l’Inter, definita dal ds Tare una pista “non percorribile”. La Lazio attende un colpo di coda della Juventus, ma in caso di permanenza del senegalese si presenterebbero due opzioni: battaglia legale o clamoroso reintegro, con Inzaghi che sarebbe chiamato a un titanico lavoro di ricucitura con lo spogliatoio. Il tecnico attende sempre il difensore: la prima alternativa a Paletta resta il polacco Jaroslaw Jach. Al passo d’addio infine Ravel Morrison, direzione Atlas (Messico).

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