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12 mag

Lazio, con la Fiorentina tocca a Djordjevic e Luis Alberto

È insaziabile, Inzaghi. Perché tutti quei record ancora in ballo – come i punti o i gol realizzati dalla Lazio in un campionato – li vuole abbattere, già a partire dalla partita di oggi con la Fiorentina: “Ci teniamo tantissimo, vogliamo superare tutti i numeri che abbiamo letto in questi giorni e consolidare il quarto posto in classifica”. Allo stesso tempo però mostra intelligenza. Per provare a entrare nella storia del club, infatti, si affiderà a un turnover totale, logico effetto della finale di Coppa Italia contro la Juve di mercoledì prossimo: “Ma per me non esistono prime o secondo linee, tutti i miei giocatori hanno contribuito alla qualificazione alla fase a gironi di Europa League con tre giornate d’anticipo e al raggiungimento della finale con i bianconeri “. Sottolinea che le sue non siano frasi di circostanza, ma la realtà dice che al Franchi scenderà in campo (giustamente) un undici “titolare” molto sperimentale.

Basti pensare che in campo ci saranno contemporaneamente Luis Alberto, Murgia, Djordjevic, Bastos e Patric (rispettivamente 204, 412, 441, 822 e 1007 minuti in stagione), che insieme hanno giocato meno (2886) del solo Marco Parolo (3149). Il mediano è l’unico “reduce”, insieme a Strakosha, che certamente sarà in campo anche contro la Juve. Soprattutto per Djordjevic e Luis Alberto (3 e 2 presenze da titolari in stagione) sarà l’occasione per riscattare un’annata fin qui molto deludente, resa meno amara solo dai loro 2 gol al Genoa (in Coppa Italia il serbo, in campionato lo

spagnolo): “Filip – spiega Inzaghi – è stato penalizzato dalla stagione straordinaria di Immobile, Luis invece da gennaio ha cambiato marcia.

Avrà le sue occasioni, ci punto anche per il prossimo anno”. Quando la Lazio è certa di doversi misurare in tre competizioni e spera di poterlo fare con la coccarda della Coppa Italia sul petto. Ma Inzaghi ci penserà tra tre giorni. Oggi, con la Fiorentina, vuole prima provare ad abbattere altri record.

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