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2 feb

Lazio: Felipe, Nani, Luis, la gestione dei tre il test più difficile per mister Inzaghi

La giovane carriera di Simone Inzaghi già vive un ( altro) passaggio cruciale. Dopo aver portato la sua Lazio al terzo posto, battendo record e meritando elogi, ora il 41enne tecnico è chiamato ad affrontare la prova forse più complessa: gestire per la prima volta la pressione di scelte difficili. Il riferimento è soprattutto per il posto alle spalle di Immobile.

C’è solo una poltrona per tre, e sono tutti top player spinti da forti motivazioni. Felipe Anderson, Luis Alberto e Nani. Vogliono giocare, Inzaghi ne deve scegliere uno e non è semplice ogni volta gestire il mal di pancia degli esclusi. Una novità assoluta per il tecnico, alle prese con una specie di esame di maturità. Servono psicologia, competenza, carisma, personalità.

Se lo supera, la Lazio continuerà a giocare in leggerezza come ha fatto finora, senza che le pressioni di chi ruota intorno ai calciatori – il famoso entourage – riescano a condizionare l’allenatore. Inzaghi dovrà decidere con la sua testa, affidandosi al giusto mix di istinto e ragione, pensando solo al bene della Lazio. Felipe Anderson vive male la panchina, non riesce ad accettare il ruolo di non- titolare fisso e imprescindibile.

E poi sogna i Mondiali con il Brasile, difficile convincere il suo ct ma è normale che intenda provarci. Così manifesta via social il suo disagio: dei tre, è il più fragile emotivamente. La motivazione dei Mondiali è decisiva per gli altri due, Luis Alberto e Nani. Entrambi in corsa per un posto in Russia, entrambi per nulla sicuri di farcela. Per questo hanno bisogno di giocare. L’esperto Nani, campione d’Europa con il Portogallo, si sta comportando da grande professionista, non fa polemiche, ma certo non ha preso bene la doppia esclusione nelle due partite del Meazza.

Anche perché è tornato in gran forma e ha voglia di dimostrarlo. Stesso discorso per Luis Alberto, che dopo tanti mesi non è più un intoccabile. La sua intesa con Immobile è un vantaggio, infatti nelle gerarchie di Inzaghi in testa c’è lui. Lunedì contro il Genoa lo spagnolo sarà utilizzato come mezzala perché Milinkovic è squalificato, mentre Nani e Anderson si giocano il posto di trequartista.

Alla fine sarà staffetta tra i due, perché è su questo che insiste Inzaghi: gli impegni sono tanti, c’è bisogno di tutti e chi sta fuori avrà comunque la possibilità di entrare. La rosa lunga è una risorsa a lungo invocata, non deve diventare un problema. “Voglio bene ai miei compagni”, ha detto ieri Anderson ai bimbi dell’

Istituto Perlasca. Il gruppo è il segreto della Lazio, a Inzaghi il compito di governarlo con intelligenza e rigore. Se davvero un giorno – i tifosi biancocelesti sperano lontano – Simone allenerà la Juve, zeppa di top player da alternare, quella qualità sarà fondamentale.

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