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29 ott

Lazio, gol, punti e vittorie Inzaghi, che numeri. È Ciro-Nani show

Una partita, quattro record. Nove vittorie, 28 punti, 31 gol, differenza reti a +19: mai la Lazio, nella sua storia, aveva realizzato numeri del genere dopo 11 giornate di campionato. A Benevento la banda Inzaghi è arrivata a 8 successi consecutivi in gare ufficiali: non succedeva da oltre 10 anni (dati Lazio Page).

L’ottava meraviglia in trasferta (su 8 partite da standing ovation) rappresenta anche la sesta vittoria di fila in campionato: aspettando Verona-Inter, la Lazio è seconda per una notte, ha gli stessi punti della Juve e resta a tre passi dalla vetta. Il suo implacabile centravanti, Immobile, allunga nella classifica cannonieri: 14 reti in A, 18 stagionali con il club, 19 in tutto. Da quando è in biancoceleste, sono 50 le reti tra Lazio e Nazionale. Cinquanta sfumature di Ciro, si direbbe. Perché sa segnare in ogni modo, stavolta con un diagonale perfetto. E sono 6 gli assist in A: “Altrimenti i miei compagni dicono che non la passo mai e che voglio sempre segnare io”, scherza Immobile. Doveva riscattare la serataccia di Bologna, ci è riuscito: “Non avevo preso bene le misure – ride – e ho colpito tre pali. Adesso ho rimesso le cose a posto. Ma sono felice soprattutto per la vittoria: questa partita poteva diventare una trappola e invece l’abbiamo affrontata nel modo giusto, con un gran primo tempo. Il calo nella ripresa come a Bologna? In questo dobbiamo migliorare, è una questione mentale, non bisogna mollare neppure quando siamo in netto vantaggio “.

Impossibile per Inzaghi togliere Immobile, che ha di nuovo giocato l’intera partita: “Sta troppo bene in questo periodo, deve continuare così”, dice il tecnico, euforico per la tredicesima vittoria su 15 gare stagionali. Elogi per Nani, al suo primo gol con la Lazio: “Si sta allenando molto bene, si è messo a disposizione nonostante abbia vinto tutto in carriera, meritava il gol”. Lucidissimo, il portoghese, nell’assist a Parolo: “Bello vivere a Roma, la città è fantastica – sottolinea – e i compagni mi hanno accolto benissimo. Mi sono accorto subito delle potenzialità della squadra. Scudetto? Non tocca a me dirlo, dobbiamo essere intelligenti e capire da soli se siamo a quei livelli, senza metterci troppa pressione parlando degli obiettivi: se nelle ultime cinque partite saremo ancora lì, allora potremo davvero lottare per il titolo”. È già un leader, Nani. E i tifosi – i 1700 di Benevento hanno dedicato una scenografia a Vincenzo Paparelli, 38 anni

dopo la tragedia dell’Olimpico – esaltano il portoghese parafrasando la famosa canzone romana “Nanni'”, interpretata tra gli altri da Petrolini, Claudio Villa e Gabriella Ferri. Continua a migliorare anche Bastos, al terzo gol in campionato: “Abbiamo la mentalità giusta, pensiamo di partita in partita”, assicura. Giovedì arriva il Nizza di Balotelli, i laziali hanno voglia di riempire l’Olimpico e di godersi questa squadra sempre più bella.

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