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5 feb

Lazio, il poker da urlo di Parolo. “Lo metto in cornice e ora tutti allo stadio”

Autoritaria, sprecona, esagerata. La Lazio a Pescara è così, perché dopo un quarto d’ora è già avanti 2-0 e lascia immaginare una strada tutta in discesa. Poi però si addormenta e dilapida il vantaggio, facendosi recuperare e chiudendo 2-2 il primo tempo. Superato lo shock, nella ripresa riparte con la stessa fame d’inizio partita, ne fa altri 4 e chiude così con 6 gol in trasferta, come non accadeva da 60 anni (6-2 a Palermo nel 1957). L’uomo copertina è Marco Parolo, che si è ripreso con gli interessi le tante occasioni sprecate nell’ultimo mese: il centrocampista realizza addirittura un poker ed entra nella storia del club. Meglio di lui solo il primatista Volpini a 7, più Fulvio Bernardini, Filippi, Saraceni (ma tutti quando ancora non c’era la Serie A) e Miro Klose a 5. E l’ultimo laziale a realizzarne 4 in una sola partita è stato proprio Simone Inzaghi, in Champions League contro il Marsiglia. Prima ci erano riusciti solo altri 5: Fantoni I, Busani, Piola, Rozzoni e Casiraghi. «Nemmeno in allenamento — sorride Parolo — avevo mai segnato 4 gol tutti insieme. È una giornata fantastica, da incorniciare, anche se avrei preferito farne 3 oggi e uno con il Chievo la settimana scorsa».

Anche stavolta ha rischiato di vanificare tutto, la Lazio. Con quel solito calo di attenzione che in altre situazioni si è rivelato fatale: «Se non siamo concentrati — continua il centrocampista — facciamo fatica con chiunque. Ci è capitato altre volte in partite importanti di fare un ottimo primo tempo per poi calare nel secondo: nell’intervallo ci siamo guardati negli occhi e abbiamo reagito. Ora pensiamo al Milan, sarà una prova decisiva per staccare una diretta avversaria per l’Europa. Sarebbe bello rivedere l’Olimpico pieno come due anni fa». Di Immobile (applauditissimo dai suoi ex tifosi) e Keita le altre due reti biancocelesti. Il giovane senegalese è partito titolare e al termine dell’incontro si è preso un rimprovero da capitan Biglia in panchina. Niente di grave, solo il chiarimento su una situazione di gioco precedente, come spiega ancora Parolo: «Bisogna spronarlo per farlo crescere, deve capire che i dettagli fanno la differenza e che l’umiltà è tutto. Sta lavorando e se continuerà così diventerà un fenomeno ».

Inzaghi, che ieri ha regalato gli ultimi 5 minuti anche al “fratellino” Tounkara (passato dalla lite col tifoso

in tribuna a essere il 27esimo giocatore utilizzato in stagione), se lo gode: «Giusto che il nostro capitano gli dia dei consigli. Keita è rientrato in modo positivo, in tre allenamenti mi ha convinto a lanciarlo dall’inizio. Ma la Lazio ha dimostrato di avere anche altri valori e questo mi fa ben sperare per il futuro. Più che altro dobbiamo ancora imparare a gestire il vantaggio». Già, non sempre Parolo riuscirà a fare quattro gol in una parti

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