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19 mag

Lazio, Inzaghi e il contratto che non arriva: “Serve un incontro col presidente”

ROMA – La conferenza stampa di Simone Inzaghi alla vigilia di Lazio-Inter, si trasforma con il passare dei secondi in una semplice richiesta alla società: sistemare prima possibile la questione rinnovo e solamente dopo cominciare a programmare la prossima stagione. Da settimane l’allenatore biancoceleste ha dato la sua disponibilità per mettere tutto nero su bianco, ma la chiamata da parte di Lotito non è ancora arrivata. E questo non sembra soddisfare particolarmente (eufemismo) Inzaghi: “Sono fiducioso, penso sia conveniente per entrambi definire il tutto. Dobbiamo incontrarci per pianificare la prossima stagione: la mia ambizione è quella di essere competitivo su tre fronti e voglio evitare i problemi che sono stati riscontrati spesso al secondo anno. Sapete a cosa mi riferisco”.

INZAGHI DETTA LE REGOLE: “DOBBIAMO INCONTRARCI” – Parla dei crolli avuti dai suoi predecessori, Petkovic e Pioli, non supportati nel migliore dei modi in sede di mercato estivo, dopo il loro primo anno vissuto ad alto livello. Ecco perché Inzaghi vuole essere chiaro dall’inizio con la società: “Dobbiamo provare a trattenere i calciatori più importanti e mi riferisco a Biglia, Keita, de Vrij e tutti gli altri. Anche Strakosha, ha dimostrato di avere tutto per essere il titolare. Questo perché conoscono l’ambiente, il mio modo di lavorare. Poi capisco che ci siano delle logiche di mercato e che non sempre sia possibile farlo, ma in quel caso mi aspetto sostituti di alto livello. Chi viene da fuori ha sempre bisogno di rodaggio, il campionato italiano non è semplice. Per questo dico che dobbiamo incontrarci, per fare un esame approfondito: dobbiamo migliorarci. Il secondo anno tutti si aspettano che le cose buone vengano confermate e aprire così un ciclo”.

SULL’INTER: “VOGLIO VINCERE E ARRIVARE QUARTO” – Le sue parole hanno cognizione di causa, in virtù di un percorso portato avanti in questa stagione difficilmente sintetizzabile in una sola parola: “Non è facile scegliere un solo aggettivo. Ne potrei usare tanti, siamo stati intensi, non abbiamo dato nulla per scontato. Nemmeno le partite più semplici: 21 vittorie in un campionato non sono casuali. E mancano ancora altre due partite”. Quella con l’Inter, appunto. Che Inzaghi ha iniziato a preparare subito dopo la sconfitta con la Juve in Coppa Italia: “C’era molta delusione, serviva una partita perfetta e invece è stata solo buona. Ma abbiamo chiuso quel capitolo e siamo proiettati sull’Inter. Ai ragazzi ho detto che il campionato dei record deve continuare, ci sono 6 punti disponibili. Voglio arrivare quarto. Anche se non cambia niente a livello di risultato finale, per me c’è molta differenza tra la quarta e la quinta posizione”.

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