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6 mar

Lazio, Inzaghi e Immobile: numeri da Champions

Solida, matura, bella, ambiziosa. È una Lazio che fa girare la testa, a guidarla c’è un allenatore che raccoglie sempre più consensi nel mondo del calcio. Il rinnovo per Simone Inzaghi è pronto, scatterà automaticamente con scadenza 2019 se arriverà in Europa: l’ingaggio salirà dagli attuali 300mila a stagione (nettamente il più basso tra i tecnici dei club importanti e non solo) a un milione all’anno.

Tra i suoi estimatori c’è Beppe Marotta, l’ad della Juventus già impegnato nel casting per non farsi trovare impreparato se Allegri decidesse di andare via. Il preferito del dirigente bianconero resta Spalletti, ma il fatto che Inzaghi lo abbia battuto in quel modo nel derby ha colpito molto. Insomma Simone è diventato un osservato speciale, lui fa finta di nulla (per ora) e pensa solo a migliorare le prestazioni della sua Lazio. I numeri sono impressionanti: 53 punti dopo 27 giornate rappresentano uno score di altissimo livello, identico a quello di Eriksson nell’anno dello scudetto 2000 e nella stagione precedente. Il record è di Maestrelli nel mitico ’74 con 57 (in proiezione, perché all’epoca il successo valeva due punti). In tre stagioni, poi, è stata toccata quota 55 punti, e al quinto posto c’è proprio la rivelazione Inzaghi con i suoi meritatissimi 53.

Quella di Bologna è la quarta vittoria consecutiva e il settimo risultato utile di fila. Ma è il cammino in trasferta la prova più significativa della solidità biancoceleste: 7 successi in campionato, più quello in Coppa con l’Inter al Meazza. Ben 24 i punti conquistati fuori casa, solo Napoli (27) e Juve (25) hanno fatto meglio. E soltanto la squadra di Sarri ha segnato di più: 32 a 24. Con questi numeri, normale che la Lazio torni a pensare in grande: la zona Champions è a quattro passi, anche se il traffico in quel settore della classifica è intenso. Al solito, servirebbe un sostegno maggiore all’Olimpico, a partire dalla sfida di lunedì sera contro il Toro di Mihajlovic.

Sarà appassionante il confronto tra i due goleador della nazionale azzurra, Belotti e Immobile. Il primo è capocannoniere con 22 reti, ma Ciro non perde un colpo: 7 gol nelle ultime 8 gare, in campionato sono 16. Nella storia della Lazio solo in 4 hanno segnato di più in serie A, cioè Piola, Giordano, Signori e Crespo. E nel bottino stagionale (18) è a un

passo da Rocchi (19). Un altro dei segreti del successo è Milinkovic, definito dal connazionale Basta “il nostro giocatore più importante”. Fondamentale pure Biglia, in dubbio per il Toro: trauma contusivo al polpaccio sinistro con versamento, già iniziate le terapie, l’argentino farà di tutto per esserci. Qualche problema anche per Milinkovic (botta alla caviglia) e Strakosha, ma sono recuperabili. Questa Lazio non ha alcuna voglia di concedersi pause.

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