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15 mag

Lazio, Inzaghi: “Juve favorita ma può succedere di tutto”

ROMA – Se per la Juventus la Coppa Italia è il primo dei tre potenziali trofei da alzare, per la Lazio, invece, è arrivato il momento più importante della stagione. Per Inzaghi la vittoria rappresenterebbe la classica ciliegina sulla torta di un’annata già di per sé esaltante. Dalle ceneri estive del caos Bielsa, alla possibile settima Coppa Italia della storia biancoceleste. Un traguardo che in pochi pensavano potesse essere raggiunto e che con Inzaghi ha un feeling particolare: “Di solito questa Coppa all’esordio mi porta bene. L’ho vinta al primo anno da giocatore, stesso discorso al mio esordio in Primavera da allenatore. Questo è il primo da tecnico dei grandi, speriamo possa essere di buon auspicio”.

INZAGHI: “PER VINCERE DOBBIAMO GIOCARE DA LAZIO” – Ci spera, Inzaghi. Che per affrontare la Juve ha già pronta la ricetta: “È una partita importantissima per noi, ci siamo guadagnati sul campo questa finale, nessuno ci ha regalato niente. Abbiamo battuto il Genoa, siamo andati a vincere a Milano con l’Inter, poi c’è stata la doppia semifinale con la Roma: la abbiamo voluta con tutte le nostre forze e adesso la giocheremo nel migliore dei modi. Come? Partite del genere si preparano da sole, quello che ho chiesto ai miei giocatori è di avere la mente libera, di giocare con la solita umiltà. Poi vedremo quello che succederà: sulla carta la Juventus è favorita, ma in una gara secca, con la giusta interpretazione, può succedere qualsiasi cosa. Noi dovremo fare la cosiddetta partita perfetta. Giochiamo nel nostro stadio e vogliamo fare una prestazione da Lazio. Solo così possiamo giocarci anche la finale di domani”. Ad aumentare il coefficiente di difficoltà, poi, la recente sconfitta della Juve con la Roma, che renderà i bianconeri ancora più agguerriti: “Penso che la Juventus sia la Juventus, a prescindere dal fatto che abbia vinto il campionato domenica o no. Avevo detto nelle precedenti conferenze che avrei preferito giocare domani, perché avrebbe significato Juventus in finale di Champions League. E poi secondo me siamo in un buon momento di forma, la squadra ha consapevolezza dei propri mezzi e penso che questo sia il momento giusto per giocare una partita di questo tipo”.

PAROLO VERSO IL RECUPERO: KEITA SORPASSA ANDERSON – Inzaghi dovrebbe aver recuperato Parolo, anche se sarà decisivo il provino del centrocampista subito prima della gara. Keita e Radu, poi, sembrano in vantaggio su Felipe Anderson e Bastos: “Al di là dei moduli abbiamo dimostrato di poter giocare sia a 3 che a 4. A parer mio conta l’interpretazione. So di avere una squadra matura, che può interpretare vari moduli senza problemi. Affronteremo in ogni caso una grandissima squadra, che in Italia è avanti a tutti. Sono all’apice anche in Europa e le vanno fatti i complimenti. Noi glieli abbiamo fatti stamattina personalmente dal Papa. Sono forti, ma in una partita secca può succedere di tutto, il calcio è strano”. Un vantaggio sarà quello di giocare all’Olimpico, anche se lo stadio sarà equamente diviso tra i tifosi: “I nostri supporter sono un motivo di grande orgoglio. Assieme ai giocatori, che sono stati splendidi con me, anche i tifosi vanno menzionati. Alla prima partita quando arrivai c’erano 4000 persone, vedere lo stadio contro la Sampdoria mi ha emozionato. Mi ha fatto tornare in mente la Lazio di quando giocavo io. Ci stanno dando un grande aiuto”. Tra di loro per l’occasione ci sarà anche suo fratello, Pippo Inzaghi: “È venuto appositamente un giorno prima, stasera starà con i nipoti e domani ci sarà”.

BIGLIA: “È ARRIVATO IL MOMENTO DI PROVARE A VINCERE” – In campo troverà sicuramente posto il capitano, Lucas Biglia. E per lui in particolare sarà un modo per provare a riscattare una tradizione negativa nella finali, visto che tra Lazio e Argentina ha perso le ultime 6 (una non giocando): “A volte mi capita di pensarci e chiaramente non è un pensiero positivo. Ma per me si tratta di una nuova opportunità, ho tanta voglia. È la prima finale di Coppa Italia che giocherò, l’altra ero infortunato. Avevo provato in ogni modo a esserci, ma l’infortunio si era rivelato più grave del previsto. Spero che questo sia il momento giusto”. Di certo l’avversario non è dei più semplici: “Non è facile quando hai davanti una squadra che lotta per il triplete. Dobbiamo credere in noi, abbiamo lavorato bene in settimana: siamo anche noi arrabbiati, non volevamo perdere con la Fiorentina. Con la Juve ci proveremo perché abbiamo tante voglia di prendere il trofeo. Dobbiamo avere il giusto approccio, abbiamo fatto una brutta figura l’ultima volta. Servirà tutto: cuore, intelligenza, determinazione e tante cose. Tutto quello che abbiamo dentro dobbiamo mandarlo fuori domani. Vincere sarebbe un buon inizio, perché la fame di vittorie si alimenta così. Dobbiamo prendere esempio proprio dalla Juve”.

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