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20 nov

Lazio, Inzaghi punta i cugini: “Penso al derby da sette-otto mesi”

ANCHE non volendo pensarci, ora diventa quasi inevitabile. Già, perché dopo il 3-1 della Lazio all’Olimpico con il Genoa e la parallela sconfitta della Roma con l’Atalanta, ora i giallorossi sono lì, a un punto di distanza e con una sola giornata di mezzo prima del derby: “So di cosa si sta parlando – dice Inzaghi – e quello che rappresenta questa sfida per tutti noi e i nostri tifosi. Sono 7-8 mesi ormai che penso a questa partita. Ma dobbiamo cominciare a concentrarci sulla stracittadina solo dopo il Palermo “.

Difficile, ma ci dovrà provare. Perché a giudicare dall’euforia dell’Olimpico al fischio finale, per i tifosi la trasferta in Sicilia sarà solo una parentesi tra oggi e il 4 dicembre: “Questo entusiasmo non può che caricarci ulteriormente, sarà un incentivo e uno stimolo in più per tutti. Ci fa piacere che la classifica si sia accorciata davanti e l’obiettivo è cercare di migliorarla sempre per quanto sia difficile e dispendioso”. Che Inzaghi voglia tentare di ragionare di partita in partita è vero, lo conferma la non ammonizione di Anderson invocata a gran voce dal pubblico. Il brasiliano sarà importante anche a Palermo: “So di essere diffidato – sorride Felipe – e ci starò attento”.

L’allenatore gli aveva chiesto di fare la differenza, lui ha risposto presente sbloccando una sfida complicata: “Il mister chiede sacrificio a tutti, però la libertà che ci sta dando in queste ultime gare rende tutto più difficile per gli avversari. E siamo consapevoli di poter dare ancora molto di più”. Il motivo lo spiega ancora Inzaghi: “Siamo una squadra giovane e ci mancano alcuni giocatori importanti: abbiamo ampi margini di crescita. Sto cercando di coinvolgere tutti e sono felice quando vengo messo in difficoltà “.

È vero, sembra funzionare tutto in questo momento. Come Strakosha, ad esempio, chiamato di nuovo in causa per il problema muscolare al polpaccio di Marchetti e decisivo con parate importanti: “La nostra forza – spiega il portiere – è il gruppo, attacchiamo e difendiamo insieme. Questa cosa ci porterà lontano. Noi ci aspettavamo di essere così in alto in classifica, crediamo in noi stessi e lo dimostriamo in campo.

La Champions? Sognare non costa nulla”. Lo conferma anche capitan Biglia, tornato finalmente ai suoi livelli: “Entrare nei primi tre posti è il nostro obiettivo, credo pure quello della società”. Con la quale

si dovrà vedere per il solito discorso del rinnovo: “L’incontro è fissato per dicembre, ci sederemo a un tavolo e ne parleremo. Fino a quel momento voglio solo pensare al campo”. A 7 minuti dal termine Inzaghi lo ha richiamato in panchina e la fascia di capitano è passata sul braccio di Radu, che proprio ieri ha festeggiato le 200 gare con la Lazio. C’è da scommetterci: non lo dice, ma anche lui sta già pensando alla partita numero 202…

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