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30 set

Lazio, Inzaghi sabato a Udine per il salto di qualità: “Anche senza Biglia è obbligatorio vincere”

Ci riprova testarda, la Lazio di Inzaghi, a fare questo benedetto – maledetto, finora – salto di qualità. Fallito contro il Milan, nuovo tentativo stasera a Udine contro la squadra di Iachini ferita dalla caduta con il Sassuolo. “Non siamo mai riusciti a vincere due partite di seguito, stavolta è obbligatorio farcela”, sottolinea il giovane tecnico, ancora alla ricerca di un modulo stabile, di un’identità precisa per la sua Lazio. “Ma se cambio formazione è per colpa degli infortuni “, si lamenta lui, inconsolabile in particolare per il ko di Biglia l’insostituibile: “Un’assenza che pesa tantissimo. Nel suo ruolo è tra i più bravi in Europa, difficile farne a meno. Ma contro Pescara e Empoli abbiamo dimostrato di poter vincere anche senza di lui”.

In trasferta però la mancanza del regista argentino si avverte di più, si è visto a Milano: “Quando non c’è Biglia, il possesso di palla inevitabilmente va all’avversario e non va bene. Abbiamo altri giocatori che hanno l’obbligo di farsi vedere per gestire pallone e manovra”. Sabato toccherà a Parolo, soprattutto, e anche a Milinkovic, chiamato a limitare i suoi blitz in area avversaria per evitare pericolose ripartenze.

Probabile che Inzaghi scelga il 4-4-2 provato negli ultimi due giorni, e sarebbe il quinto modulo in sette partite. Altrimenti si affiderà allo schema che conosce meglio, il 4-3-3. Di sicuro sarà la settima formazione in altrettante giornate di campionato.

La novità è il debutto stagionale dal primo minuto per il terzino spagnolo Patric, che avrà il compito di coprire le spalle a Felipe Anderson. Il brasiliano infatti torna nel ruolo preferito di ala destra, libero di utilizzare i suoi scatti midiciali per servire assist alle punte Immobile e Keita. Ma Inzaghi gli chiede anche di ritrovare quel gol che a Felipe manca da aprile. La gamba c’è, i duelli in velocità li vince come due anni fa, ora gli servirebbe davvero andare a segno per sbloccarsi definitivamente. In difesa l’altra novità è Hoedt, che torna a giocare dall’inizio accanto all’amico e connazionale de Vrij dopo il gol decisivo di Bergamo.

È

la dimostrazione che Inzaghi concede spazio a tutti, basta meritarlo. Il gioco però latita e la sua Lazio raccoglie pochi elogi: “Lo scetticismo non mi dà fastidio, so distinguere le critiche costruttive, che è giusto ascoltare perché possono aiutarmi a crescere, da quelle prevenute, che proprio non mi toccano”. Se arrivasse il sospirato salto di qualità, stasera a Udine, il tecnico e i suoi potrebbero vivere una sosta perfino serena.

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