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28 gen

Lazio, Inzaghi senza pace “Errore assurdo di nuovo fermati”

La sera degli orrori. Quella dell’arbitro Irrati e dell’assistente al Var Rocchi, che non si sono accorti del clamoroso gol di braccio di Cutrone (e a fine partita Inzaghi lo ha fatto pesare all’attaccante rossonero). Quelli di Bastos, colpevole sulle due reti del Milan, e di Lulic, che ha sprecato l’occasione del 2-2 da due passi e a porta vuota. Discutibili anche le scelte di Inzaghi, che tra Felipe Anderson e Nani, in ballo per sostituire Immobile, a sorpresa ha schierato il giocatore con meno qualità, il centravanti Caicedo.

Che ha disputato una buona gara, ma certo gli altri due hanno un altro spessore e si è visto quando il brasiliano è entrato nella ripresa.

Inzaghi nel dopopartita (quarto ko in campionato, il secondo in trasferta) è più concentrato sull’ennesimo torto arbitrale e si può capire: “Errore inammissibile, inconcepibile. Ci hanno spiegato tante cose (in riferimento ai casi con Fiorentina e Torino, ndr), proveranno a spiegare pure questo. Evidentemente il Var non ha visto le immagini. Fatto sta che ci hanno fermato nuovamente”.

Questa l’affermazione più grave, dettata dalla rabbia per la sconfitta: il Meazza rossonero resta tabù per la Lazio, almeno in campionato. Il tecnico biancoceleste non si dà pace: “Per le occasioni create, perfino il pareggio stava stretto alla Lazio. Il gol irregolare è stato decisivo, altrimenti di sicuro non avremmo perso. Spiace, c’è grande amarezza. Alla fine non sarei stato così tenero con Cutrone se avessi visto le immagini del tocco di braccio”. Furiosa tutta la società, che protesta anche per un rigore su Bastos. E si mobilita il neonato Comitato consumatori Lazio, creato proprio per tutelare i tifosi biancocelesti dai danni prodotti “dallo scorretto uso del Var”.

Insomma l’iniziativa della class action contro i vertici arbitrali va avanti.

Però la Lazio deve prendersela anche con se stessa. Nella ripresa il Milan era alle corde ma la squadra biancoceleste non l’ha assediata con la necessaria ferocia. E neanche l’approccio è piaciuto a Inzaghi: “Nel primo tempo dovevamo fare meglio, nonostante la rete segnata e la traversa di Luis Alberto. E abbiamo difeso male in occasione del loro secondo gol”. Poi spiega la scelta Caicedo: “Anderson e Nani avevano giocato già contro Chievo e Udinese, avrebbero potuto avere problemi fisici disputando una terza partita in pochi giorni”.

Affaticamento muscolare per de Vrij, in dubbio per la rivincita di mercoledì in Coppa Italia. Uscito malconcio anche Marusic, autore dell’1-1. Anderson, devastante nelle

progressioni offensive, ha avuto un atteggiamento irritante quando è stato chiamato a coprire tutta la fascia destra. Contro il Genoa squalificati Milinkovic e Lulic. Quando chiedono a Inzaghi quale obiettivo consideri più accessibile, tra Champions, Europa League e Coppa Italia, il tecnico non ha dubbi: “La Coppa Italia, vogliamo la finale.

Dobbiamo recuperare le energie”. Soprattutto, mercoledì nella gara d’andata, serve una Lazio più affamata.

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