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1 mar

Lazio, la gioia di Immobile. “La serata più bella della mia carriera”

È servita l’aria della Coppa Italia per ritrovare la vittoria in un derby, 1375 giorni dopo quello storico 26 maggio 2013. La Lazio torna a prendersi una stracittadina, 2-0 sui giallorossi nella semifinale d’andata. Inzaghi si aggiudica il primo round, con una partita preparata alla perfezione tatticamente e interpretata con intelligenza e astuzia per tutti i 90 minuti: «Ne mancano altrettanti per andare in finale – dice l’allenatore – e ancora non abbiamo fatto nulla. La prestazione di oggi però è stata di alto spessore. Non potevo chiedere di più ai ragazzi ». Hanno dato davvero tutto, i giocatori della Lazio.

Con Milinkovic una spanna sopra chiunque altro. A lui piacciono le partite così, ormai lo hanno capito tutti. Quelle piene di tensione, dove la pressione rischia di schiacciarti. A meno che non tu non sia come Sergej. Uno che in certi contesti si esalta. Lo aveva dimostrato nell’inferno dell’Ali Sami Yen, quando il suo gol al Galatasay permetteva alla Lazio di tornare con un pareggio da Istanbul. E lo stesso aveva fatto a Firenze, dove era arrivato il suo primo gol in Serie A, in un Artemio Franchi (tradito e ferito pochi mesi prima, quando abbandonava la sede viola senza firmare il contratto già pronto) che lo aveva inondato di fischi per tutta la gara. Si è ripetuto ieri, oscurando da solo tutto il centrocampo della Roma con una prestazione da incorniciare e quel gol “da PlayStation” confezionato insieme a Felipe Anderson: «Siamo partiti forte, ci eravamo preparati bene. Non sono mai semplici partite così».

Poi ci pensa Immobile all 2-0, a conclusione di un’irresistibile azione personale di Keita, entrato in campo nella ripresa. «È la serata più bella della mia carriera. Felice di far parte della

storia, non voglio fermarmi». Davanti funziona tutto, Biglia e Parolo sono una diga a centrocampo. E anche dietro sono tutti monumentali. L’unica nota stonata sono gli ululati a Rudiger, retaggio di quanto accaduto in campionato: nel primo tempo i tifosi sono stati richiamati all’ordine dall’altoparlante dello stadio. Alla fine però c’è spazio solo per la festa in campo, con Inzaghi e squadra che vanno a ricevere i meritati applausi.

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