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11 feb

Lazio, mai dire Milan: Inzaghi a caccia di rivincite

Arriva il Milan domani sera all’Olimpico, e Simone Inzaghi prepara la rivincita. Perché quel ko dell’andata, il 2-0 al Meazza, non l’ha mai digerito: la sua Lazio aveva dominato per mezz’ora, fino all’errore di Parolo che lanciò Bacca e i rossoneri. Poi al tecnico irrita non poco la statistica contro le big in campionato: cinque sconfitte e un pari, a Napoli. Non gli basta aver battuto l’Inter in Coppa, c’è da sfatare il tabù nel torneo più importante. Ancora: il Milan è il club che ha ferito il suo adorato fratello Pippo, in versione allenatore. Solo una stagione in panchina, poi il benservito. «Hanno cambiato tanti tecnici in pochi anni, non credo che fossero loro il problema», la difesa accorata di Simone. Non fu colpa del fratello, insomma, se il Milan pure in quella stagione (2014-‘15) fallì l’obiettivo Europa. Proprio quello che vuole centrare ora Inzaghi jr con la Lazio: domani l’occasione per aumentare a 6 punti il vantaggio sui rossoneri, privi di titolari importanti come Bonaventura, Romagnoli, Paletta, Kucka e De Sciglio. Ma quel tridente con Suso, Bacca (o Lapadula) e Deulofeu fa paura, impossibile sottovalutarli.

Lui, Inzaghino, spera che all’Olimpico verranno più dei 25mila spettatori previsti e riflette sul modulo. Se sarà 4-3-3, formula provata ieri, la squadra è fatta: Marchetti in porta; terza linea con Basta, de Vrij, Hoedt e Radu; Parolo, Biglia e Milinkovic a centrocampo; Anderson, Immobile e Lulic in attacco. È la formazione probabile, anche se la tentazione

Keita è forte: ecco allora l’alternativa 3-5-2, con Basta in panchina, Anderson a coprire tutta la fascia e il senegalese in attacco accanto a Immobile. Di sicuro Inzaghi punta forte su Milinkovic, autore di un fantastico gol in rovesciata in allenamento. Ieri il suo agente ha rassicurato sul futuro in biancoceleste del giovane serbo: «È felice di restare alla Lazio, non ci saranno problemi per il rinnovo». Proprio un top player da blindare, il gigante Sergej.

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