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6 nov

Lazio, non solo De Vrij: Inzaghi scopre la difesa

ROMA – Da anello debole a punto di forza. La difesa della Lazio è maturata, cresciuta di livello. De Vrij, Hoedt, Wallace e Bastos, quattro difensori centrali che danno l’impressione di poter essere considerati tutti titolari, senza delle vere e proprio gerarchie a eccezione dell’olandese ex Feyenoord, ancora di un’altra categoria rispetto ai suoi compagni di reparto.

7 GOL IN MENO RISPETTO A UN ANNO FA – Tutta un’altra cosa rispetto a un anno fa, quando tra Gentiletti, Mauricio, Bisevac e un Hoedt al debutto in Italia, nessuno era riuscito a non far rimpiangere de Vrij, infortunato praticamente per tutta la stagione, tutti avevano generato più incertezze che altro. La Lazio ha subito fino a questo momento 13 gol; l’anno scorso, alla stessa giornata, i biancocelesti allora allenati da Pioli ne avevano già incassati 20. Rispetto a 12 mesi, in più c’è sicuramente Stefan de Vrij (la stagione scorsa presente solo nelle prime due giornate), ad oggi il centrale più impiegato da Simone Inzaghi con 681 minuti giocati, seguito da Hoedt a 540, Wallace 493 e Bastos 315. È innegabile che gli investimenti fatti in estate nel reparto difensivo (8 milioni per il brasiliano, 5 per l’angolano) stiano dando i loro frutti. Fino a questo momento il tecnico biancoceleste è stato “fortunato” nelle scelte, nel senso che con gli infortuni di Bastos e de Vrij è riuscito a gestire le energie garantendo a tutti un buon minutaggio.

DOPO LA SOSTA, PROBLEMI DI ABBONDANZA – Ora, però, dopo la sosta cominceranno a presentarsi quei famosi problemi di abbondanza con i quali ogni allenatore vorrebbe confrontarsi: Bastos e de Vrij (i titolari di inizio stagione) dovrebbero tornare entrambi a disposizione, ma Hoedt e Wallace saranno pronti per mettere in difficoltà il tecnico. L’olandese int realtà già lo ha fatto, mostrando tutto il suo sano malumore per l’esclusione di Napoli dopo 5 partite consecutive ad alto livello. L’ex Az dopo aver saputo della panchina, ha mostrato al tecnico le sue perplessità: avrebbe voluto prendersi la rivincita là dove un anno fa era stato scherzato da Higuain&co. Inzaghi gli ha spiegato che non si è trattato di una bocciatura, ma semplicemente di una scelta tattica per tentare di contrastare il Napoli in modo diverso, con un giocatore dalle caratteristiche di Basta centrale di destra: il pareggio finale gli ha dato ragione, così come la fiducia in Wallace, uscito dal San Paolo come migliore in campo.

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