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5 feb

Lazio, Pandev si vendica ed è il secondo ko. Beffa all’Olimpico: Anderson è un caso

Come in un copione di un film già scritto. Ballardini e Pandev tornano all’Olimpico e si ” vendicano”, da classici ex rancorosi. L’allenatore si presenta con un Genoa formato bunker, il macedone invece sblocca la partita quasi da nulla, alla prima occasione rossoblù, al 10′ del secondo tempo. Con questo sono 6 gol in 14 sfide da avversario. La sua rete ha l’effetto di svegliare una Lazio fino a quel momento contratta, per colpa anche di alcune scelte discutibili di Simone Inzaghi.

Il tecnico biancoceleste lascia fuori sia Felipe Anderson che Nani, scegliendo la freschezza di Murgia per ( tentare di) sostituire lo squalificato Milinkovic. Ne esce fuori una Lazio prevedibile e sterile sotto porta, che riesce però a pareggiare dopo appena quattro minuti con la deviazione di Parolo ( quarto gol in campionato) su cross di Caceres, tra i migliori insieme a Radu (festeggiate con una prestazione sontuosa le 300 presenze). Solo a 20 minuti dalla fine Inzaghi fa entrare Nani e Felipe Anderson (fischiato dopo l’ennesimo pallone perso), la mossa della disperazione per non vanificare la possibilità di allungare sulle inseguitrici e consolidare il terzo posto. Troppo tardi. E in pieno recupero Laxalt ( a cui prima era stato anche annullato un gol dal Var) firma il beffardo 2-1 per il Genoa: “Se una squadra – commenta amaro Inzaghi – doveva vincere, quella era la Lazio. Quando capitano certe partite, contro avversari chiusi, purtroppo succede che per sbilanciarsi alla ricerca della vittoria, vengano concesse delle occasioni. Nel finale ci siamo deconcentrati e siamo stati puniti. Ci servirà da lezione”.

La Lazio resta terza, ma con tanti rimpianti: ” Firmerei – dice il ds Tare – per finire in questa posizione, è un obiettivo raggiungibile, lo abbiamo dimostrato e ce lo meritiamo. Ci sarà da combattere, manca ancora tanto ” . Di certo in questa gara sono stati lasciati per strada punti pesanti, che avrebbero consentito “di dare uno strappo alla classifica”, spiega ancora il dirigente della Lazio. Sul fronte rinnovi, il ds della Lazio fa il punto sulla situazione legata a Stefan de Vrij: ” Ci sarà a breve una comunicazione in tal senso, ma è più sì che no. Abbiamo un accordo completo con il giocatore, i problemi sorgono con la sua agenzia. Sono beghe burocratiche. È

una storia senza fine, ma a breve decideremo ” . Nessun dubbio invece nel voler proseguire insieme a Simone Inzaghi: “Lui è un laziale e ha un contratto molto lungo ancora. Non abbiamo mai avuto l’idea di dividere le nostre strade, lui sta bene qui e il progetto non è terminato. C’è tanto da fare ancora ” . Già, perché niente è stato ancora ottenuto. E la Lazio non può permettersi di perdere punti in partite così.

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