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14 ott

Lazio promosso da Moody’s: “L’outlook diventa stabile”

Migliora la posizione economica e finanziaria del Lazio, che passa da negativa a stabile: a dirlo è l’agenzia internazionale di rating Moody’s, che ha confermato per la regione il livello Baa2, ovvero medio, nella classifica che misura l’affidabilità economica e commerciale, in sostanza il rischio sugli investimenti, nel settore pubblico e privato.

Nella nuova graduatoria di Moody’s, dove il livello più sicuro è Aaa e il peggiore è Caaa, il profilo del Lazio rimane in Baa2 ma, rispetto a un anno fa, è giudicato stabile e sicuro per chi vuole avviare imprese o fare operazioni finanziarie. Cosa è cambiato secondo l’agenzia fondata nel 1909 dall’analista finanziario John Moody e considerata una delle più esigenti a livello mondiale? “Si riconosce l’impegno della Regione — si legge nella nota di Moody’s — a ridurre il debito da 12,2 miliardi nel 2012 agli attuali 3,4 e in particolare a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2018”. Non solo. Secondo l’agenzia anche la gestione dei fondi della Regione è migliorata al punto che dal 2016 non è più necessario ricorrere alle anticipazioni di cassa, ovvero farsi prestare soldi dalle banche per pagare i debiti con imprese e comuni.

Il giudizio di Moody’s è stato accolto come un «risultato storico », dal presidente della Regione Zingaretti. «Dà un colpo di fiducia a tutto il sistema e riconosce che il Lazio in questi cinque anni è cambiato radicalmente», ha detto il governatore, con un chiaro riferimento al 2013 quando la Corte dei Conti dichiarò lo stato di insolvenza finanziaria della Regione.

Ma il giudizio di Moody’s è anche l’occasione per fare il punto dopo 5 anni di governo. «Abbiamo pagato i debiti pregressi — ha detto Zingaretti a margine della festa per i 10 anni del Pd — e sistemato i conti, rinegoziato i vecchi mutui e fatto ripartire l’economia. Questo risanamento vuol dire assunzioni, treni, autobus e soldi per i servizi». Tra questi, la sanità: secondo l’assessore regionale al Bilancio, Alessandra Sartore, la possibilità di uscire dal commissariamento nel 2018 è concreta: «Da Moody’s emerge che l’obiettivo del pareggio di bilancio sanitario potrà essere

raggiunto nel 2018», ha spiegato l’assessore. Nell’ultimo report sul Lazio presentato ad agosto, Moody’s prevede che la regione nei prossimi mesi avrà “più spazio per fare nuovi investimenti e ridurre il peso fiscale”. I nuovi fondi arriveranno dal taglio del deficit da 12 a 3 miliardi in 5 anni e dalla rinegoziazione dei debiti verso imprese e banche: il risparmio, secondo l’agenzia americana, è di 185 milioni all’anno.

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