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24 feb

Lazio, Udinese e derby le scelte di Inzaghi. Parolo la certezza, Lulic il rimpianto

Bisogna pensare all’Udinese, certo. Anche perché il turno di campionato che si prospetta è di quelli (almeno sulla carta) favorevoli alla Lazio. L’Inter se la vede con la Roma, l’Atalanta con il Napoli, il Milan con il Sassuolo in trasferta. Scontri diretti che possono agevolare la corsa dei biancocelesti verso l’Europa. Ma quel derby di semifinale di Coppa Italia mercoledì obbliga a determinate valutazioni. Mai come in questa settimana Inzaghi ragiona su turnover, squalifiche e possibili sorpassi in classifica. Tanti i dubbi dell’allenatore, che per sua fortuna ha anche qualche certezza su cui costruire questo mini tour de force di tre partite in 8 giorni. La più importante è rappresentata dall’irrinunciabile Marco Parolo, per distacco l’uomo più impiegato in stagione da Inzaghi con i suoi 2302 minuti (completano il podio gli unici altri due ad aver superato quota 2000, Immobile a 2238 e Felipe Anderson a 2115).

Il tecnico non ci rinuncia mai, se non per cause di forza maggiore (come la squalifica nella gara contro la Fiorentina, unica partita saltata): domani contro l’Udinese lo vuole rispolverare in cabina di regia (curiosamente era accaduto anche all’andata in Friuli) per sostituire Biglia, fermato dal giudice sportivo e concentratissimo nella sua preparazione per la sfida alla Roma. Stesso discorso probabilmente per Federico Marchetti, tornato ieri ad allenarsi ma non ancora al 100% della condizione per via di un virus gastrointestinale, Milinkovic e Dusan Basta. L’esterno serbo va preservato come un gioiello raro a Formello: con Patric, Radu e Lulic squalificati per la partita con i giallorossi, meglio non rischiare di alimentare la penuria di terzini. Va da sé che i tre indisponibili in Coppa Italia partano titolari domani in campionato, aggiungendo agli ingredienti della preparazione alla gara la rabbia di chi è stato privato di quella che a Roma resta sempre la partita più importante, la sfida con la “S” maiuscola: il derby.

I due senatori in particolare, Radu e Lulic, avrebbero voluto scendere in campo contro la Roma. Una delle loro priorità è tornare a vincere con i rivali cittadini, emozione che non provano più da quello

storico 26 maggio 2013 che regalò alla Lazio la vittoria della Coppa Italia. Una sensazione che, a parte loro due, Marchetti e un giovanissimo Keita, nessuno dell’attuale rosa è ancora mai riuscito a gustarsi. Una mancanza enorme, sì. Tremendamente pesante. Il diktat di Inzaghi però è chiaro, nello spogliatoio lo ha ripetuto ossessivamente in questi giorni: bisogna concentrarsi solo all’Udinese. Ma alla Roma, in fondo, pensa già anche lui.

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