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12 lug

Lazio, urgono italiani. Le idee: Acerbi Pavoletti e Barba

L’AQUILA biancoceleste è senza ali. Per Valencia si complica la trattativa con il West Ham (che ora chiede 15 milioni), il “ribelle” Felipe Anderson è ancora in Brasile, Keita non ha raggiunto il ritiro dopo il comunicato contro la società e Candreva, pur essendo ancora sotto contratto, fa già parte del passato. Sarà venduto, è certo. Nella corsa per l’esterno azzurro si è messo in cima alla lista il Napoli con quei 25 milioni più altri 3 di bonus offerti a Lotito. È anche una destinazione gradita per lo stesso Candreva (che resterebbe vicino alla famiglia e alla piccola Bianca), ma resta da trovare un’intesa per la questione legata allo sfruttamento dei diritti d’immagine.

In questo impasse possono ancora inserirsi il Chelsea di Conte e il Milan di Montella. Più indietro l’Inter, ora concentrata su Keita: il senegalese è un vecchio pallino di Mancini e sarebbe l’ideale per i nerazzurri, perché andrebbe a occupare una delle 4 caselle obbligatorie riservate ai calciatori cresciuti nel vivaio italiano.

Una normativa con cui dovrà presto fare i conti anche la Lazio, che potrebbe ritrovarsi con i soli Marchetti e Parolo (escludendo i vari giovani, più Onazi e Cataldi, che invece rientrerebbero nella lista dei 4 prodotti del proprio vivaio) con il requisito di almeno 3 anni (tra i 15 e i 21) trascorsi in squadre italiane. Per questo la Lazio nelle ultime ore ha intensificato i contatti con Francesco Acerbi, 28enne difensore del Sassuolo.

Non sarà una trattativa

semplice, perché gli emiliani dopo Vrsaljko non vogliono più cedere, ma il club biancoceleste ci proverà, anche perché De Vrij non dà ancora garanzie e mezzo reparto difensivo è in vendita. Bisevac (verso la Grecia) e Gentiletti (a un passo dal Genoa) non sono nemmeno partiti per Auronzo, mentre Hoedt è richiesto dal Pescara. Tra gli obiettivi italiani restano il centrale Barba dell’Empoli e le punte Pavoletti e Immobile, di Genoa e Siviglia.

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