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19 nov

Le pagelle di Lazio-Genoa: Wallace autoritario, disastroso Orban

LAZIO

STRAKOSHA 6.5 Giovane ma senza paura, sostituisce con personalità Marchetti. Uscita pronta su Ocampos al 25′ pt, riflesso provvidenziale su Ninkovic nella ripresa.

BASTA 6.5 Sempre dentro la partita, concentrato e vivo. Decisivo il passaggio filante a Felipe Anderson nell’azione che porterà al 2-1. Preziosissimo.

WALLACE 7 Dopo la brillante prestazione di Napoli, si conferma e impreziosisce la prova con un gol da centravanti. Così si fa perdonare la scarsa reattività sulla discesa vincente di Ocampos. Sempre più autoritario.

RADU 6.5 Partita numero 200 in campionato con la Lazio, di cui è diventato uno dei leader nonché fedelissimo di Inzaghi. Che stavolta lo schiera difensore centrale nella difesa a 4 e il romeno non lo delude neanche in questa posizione non sua.

LULIC 6.5 Maratoneta della fascia sinistra, sia quando gioca terzino sia quando Inzaghi lo piazza davanti a Patric. Altra pedina che Inzaghi considera fondamentale.

PAROLO 6.5 Gli manca solo il gol, che in campionato non ha ancora trovato: stavolta colpisce il palo esterno con un gran tiro da fuori. Solito lavoro instancabile in entrambe le fasi.

BIGLIA 7 La migliore prestazione di questa stagione, dopo tanti affanni e infortuni. Cuce il gioco, aiuta tutti, sa sempre dove piazzarsi. E segna il rigore con una rabbia che fa ben sperare il suo tecnico e i suoi tifosi. Dal 39′ st Murgia 6: dopo il gol di Torino, gioca con una personalità da trentenne e invece di anni ne ha 10 in meno.

MILINKOVIC 6 Crea un’occasione per Immobile con un “cucchiaio” raffinato, ma stavolta non sfrutta il suo fisico bestiale. Deve fare di più. Dal 25′ st Cataldi 6: entra bene in partita, anche se al 33′ st sbaglia un controllo che poteva metterlo in condizione di segnare facilmente.

FELIPE ANDERSON 7.5 La tecnica straordinaria in un tunnel a Laxalt sulla linea laterale, in un controllo volante e incredibile al limite della sua area, ma soprattutto nel collo esterno da 25 metri che gli regala il secondo gol in campionato (prima rete con tiro da fuori area realizzata dalla Lazio). Poi si procura il rigore del 2-1 con uno scatto formidabile: è il migliore in campo. Nelle ultime due gare giocate con il modulo 4-3-3, quindi da attaccante di destra senza particolari vincoli in copertura, ha segnato due gol: forse non è un caso.

IMMOBILE 6 Sempre pericoloso, ma stavolta può fare meglio nelle due palle-gol che gli capitano nel primo tempo. Ligio alle regole, lascia il rigore allo specialista Biglia.

KEITA 7 A un certo punto sulla sinistra salta tutti con tecnica e potenza che sembra Ronaldinho. Lui, Anderson e Immobile formano un tridente sempre più interessante, tra i migliori del campionato. Dal 29′ st Patric 6: schierato terzino sinistro, svolge il suo compito senza affanni.

GENOA

PERIN 5 Legge in ritardo il tiro micidiale di Anderson: errore grave.

IZZO 5 Keita gli va via in scioltezza al 31′ e non solo, sempre in affanno contro gli attaccanti laziali.

BURDISSO 5.5 Nega il gol a Immobile con una respinta quasi sulla linea, ma la difesa è in giornata no e lui non la comanda come si aspetta Juric.

ORBAN 4 Salvataggio decisivo su Immobile nel primo tempo, però resterà l’unica cosa da salvare di una partita disastrosa. Stende Anderson (rigore) e poi si fa espellere nel finale colpendo a gioco fermo lo stesso Immobile.

EDENILSON 5.5 Sulla fascia destra dorebbe raddoppiare su Keita, invece arranca. E in fase offensiva il contributo è inferiore al solito.

RINCON 5.5 Nervoso, soffre Biglia e non riesce a creare azioni pericolose nonostante il gran pressing iniziale.

VELOSO 6 Si gira pauroso sul tiro decisivo di Anderson. Poi tenta di organizzare una regia lucida e a volte gli riesce: geniale la palla in verticale che avvia l’azione di Ocampos per l’1-1.

LAXALT 6 Tanto dinamismo, tanta grinta. Ma sulla sua fascia comanda Anderson.

L.RIGONI 5 Gioca da trequartista di destra: non riesce né a creare né a coprire. Dal 1′ st Ninkovic 6: porta vivacità all’attacco e impegna Strakosha anticipando Basta. Goffo però il tocco che libera Wallace per il 3-1.

OCAMPOS 6 Sembra ispirato già nel primo tempo e infatti nella ripresa segna un gran gol con serpentina e tiro perfetto: il voto non va oltre il 6, però, perché è troppo grave l’errore sulla linea laterale che avvia l’azione del rigore laziale. Infatti Juric lo sostituisce. Dal 35′ st Pandev sv

PAVOLETTI 5 In ritardo di condizione e ben controllato da Wallace. Dal 16′ st Simeone 5.5: spera di incidere nello stadio che osannava il padre, invece non riesce a combinare granché.

ARBITRO DI BELLO 6.5 Valuta bene le azioni decisive della partita: ottima prova.

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