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6 dic

Linee soppresse sulla Roma-Lido e per Viterbo: Atac finisce nel mirino dell’ Antitrust

Atac finisce nel mirino dell’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, infatti, ha avviato d’ufficio un procedimento istruttorio in materia di pratiche commerciali scorrette nei confronti dell’azienda, relativamente allo stato in cui versa la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale nell’area metropolitana di Roma, in particolare lungo le linee ferroviarie Roma-Ostia, Roma-Viterbo, Roma-Giardinetti. In occasione della comunicazione di avvio, i funzionari dell’autorità, con la collaborazione del nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto un accertamento ispettivo presso la sede della società a Roma.

Contestualmente è stata inviata una segnalazione alla Regione Lazio per sottolineare come l’ente locale non abbia mai esercitato i propri poteri di intervento e sanzione, pur previsti dal contratto di servizio, né abbia proceduto allo svolgimento di una gara per individuare un gestore efficiente.

Le contestazioni mosse dall’Antitrust riguardano la “sistematica e persistente soppressione delle corse programmate sulle linee ferroviarie Roma-Lido di Ostia, Roma-Giardinetti-Pantano e Roma-Civita Castellana-Viterbo, soprattutto nell’ultimo biennio. Tale soppressione sarebbe avvenuta in larga misura non per cause esogene e occasionali, ma per motivi riconducibili alla gestione e organizzazione del servizio da parte di Atac”.

In particolare, continua la nota, la “mancata effettuazione delle corse programmate in base al contratto di servizio con la Regione Lazio, come risultanti dall’orario diffuso presso le stazioni e attraverso il sito internet, potrebbe aver ingannato i consumatori in merito alla effettiva disponibilità del servizio, alterandone le scelte sul mezzo di trasporto da utilizzare e gravandoli dei disagi derivanti dalla soppressione delle corse”. Inoltre, “Atac non avrebbe preventivamente e tempestivamente informato i consumatori riguardo alla impossibilità di effettuare parte delle corse programmate, pur essendo a conoscenza delle ragioni sistematiche che avrebbero potuto causare la soppressione delle stesse. Tali condotte ingannevoli e omissive potrebbero violare gli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo”.

Infine, “con la riduzione del numero e della frequenza delle corse rispetto a quanto stabilito dal contratto di servizio – per motivi non riconducibili a cause di forza maggiore – l’azienda sarebbe venuta meno al rispetto degli standard di diligenza professionale richiesto a un concessionario di un servizio pubblico nella gestione di linee essenziali di trasporto pubblico per la mobilità cittadina, in violazione dell’articolo 20 del Codice del Consumo”.

“Nella segnalazione inviata alla Regione Lazio si cita la recente deliberazione regionale n. 437 del 26 luglio 2016 con la quale è stata rigettata una proposta di finanza di progetto, presentata nel giugno 2014 da una costituenda associazione di imprese

per l’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione dell’infrastruttura di trasporto ferroviario lungo la linea Roma-Ostia. Tale decisione della Regione, di fatto, ha determinato il mancato sfruttamento di un’opportunità competitiva volta proprio a intervenire in maniera migliorativa sulla più importante (e allo stato maggiormente carente) delle tre linee lungo cui sono offerti i servizi oggetto del procedimento dell’autorità”.

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