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16 lug

“Locali insicuri”: a Ostia solo quattro discoteche su 15 aprono alle danze

Appena 4 locali aperti e chiusura entro le due di notte: movida flop a Ostia. Dopo i sigilli negli stabilimenti balneari per abusi edilizi e licenze non in regola, questa sarà un’estate che stenta a decollare anche per le discoteche del litorale romano. Infatti dei 15 locali che per anni hanno fatto ballare migliaia di amanti della musica in riva al mare, quest’anno solo quattro gestori hanno richiesto le autorizzazioni necessarie per aprire nelle ore serali.

Così lo scenario notturno del lungomare è desolante: luci delle insegne spente, strade deserte e decibel contenuti sulle piste da ballo. «Ci sono poche iniziative per la movida, l’offerta è davvero esigua» commenta Renato Papagni, presidente della Federbalneari «d’altra parte siamo tutti in attesa di capire quali saranno le decisioni dell’amministrazione capitolina quindi è molto difficile per un imprenditore investire in un clima di incertezza. Inoltre – prosegue – in base alla relazione della prefettura, è stata imposta la chiusura anticipata rispetto alle altre discoteche della capitale. A Ostia le luci e la musica devono essere abbassate alle 2 e spente alle 2.30 di notte. Mentre in città alle 3 o addirittura alle 4 del mattino».

Una decisione, quella di anticipare l’orario di chiusura, imposta dalla relazione che ha valutato il X municipio sciolto per mafia dal settembre 2015, poco sicuro pure per le aperture prolungate.

Anche se secondo Ruggero Barbadoro, presidente della Federazione italiana balneari, non ci sarebbe alcun allarme: «Noi eravamo preparati a una flessione negativa – sottolinea – per oltre 15 anni le discoteche di Ostia hanno registrato il tutto esaurito. Tuttavia le mode cambiano e se non pensiamo a un piano turistico completo non attireremo più la clientela di una volta. Dobbiamo pensare a un’offerta concreta e di rilancio per tutto il territorio. Il dato positivo è che quelle aperte comunque stanno lavorando bene. Ma – conclude il presidente Barbadoro – in questo momento i gestori degli stabilimenti devono risolvere emergenze ancora più importanti come l’erosione della spiaggia».

A causa delle ultime mareggiate infatti sono spariti in alcuni tratti della costa, circa 50 metri di spiaggia. Un’emergenza lanciata dai balneari già lo scorso maggio a cui però, non è seguito alcun intervento da parte dell’amministrazione. Una decisione invece, quella di tenere chiusi i locali notturni, dovuta anche alle regole imposte dall’amministrazione sempre più rigide. Come confermano i gestori che hanno deciso di non aprire «per evitare problemi e complicazioni con l’amministrazione municipale e comunale ».

Per i pochi invece che hanno deciso di richiedere le autorizzazioni per le aperture notturne la stagione è appena iniziata: «E’ stata una decisione importante quella di organizzare eventi notturni» spiega Barbara Bertollini, una delle responsabile del Marine Village sulla via Litoranea. Il locale è stato inaugurato proprio lo scorso giugno: «registriamo circa 2mila presenze a serata. Un successo in un momento così delicato per tutti

gli organizzatori, ce ne rendiamo conto. Abbiamo due piste da ballo, una per la salsa e una da discoteca proprio per soddisfare ogni esigenza – prosegue – è stata una scommessa ma per il momento stiamo riscuotendo un discreto consenso ». Mentre invece per tutte le altre discoteche i cancelli resteranno chiusi. Almeno fino alla prossima estate.

Proseguono intanto i controlli voluti dal prefetto Domenico Vulpiani sulle attività balneari e sugli abusi edilizi.

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