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15 mar

M5s, capogruppo in Campidoglio contro consigliera dissidente: “Se ne vada”

È ancora il nodo dell’urbanistica a creare malumori all’interno dei 5 Stelle in Campidoglio. La commissione Urbanistica del Comuneoggi ha dato il via libera al piano di sviluppo di piazza dei Navigatori. A votare a favore sono stati 6 consiglieri del M5S, contraria invece la consigliera Cristina Grancio, già sospesa e poi reintegrata lo scorso anno per divergenze sul progetto dello stadio della Roma. Una presa di posizione che non è piaciuta ai pentastellati, che in Aula e con alcuni post su Facebook l’hanno invitata senza mezzi termini ad uscire dal gruppo.

Anche la seduta di oggi, dopo quella di mercoledì che era stata contraddistinta da insulti e da una rissa sfiorata, è stata segnata da tensione e frequenti scontri verbali tra consiglieri e anche tra consiglieri e cittadini presenti tra il pubblico, tutti contrari al progetto. In particolare è andato in scena una lite tra i pentastellati Pietro Calabrese e Cristina Grancio conclusa con il primo che si diceva pronto a “denunciare per falso” Grancio e la seconda che replicava “non faccio più parte della vostra associazione”, in riferimento al Movimento 5 stelle.

La consigliera, applaudita da alcuni cittadini, si è chiesta “cosa dobbiamo aspettarci se nemmeno con l’appoggio dei cittadini il Movimento riesce a tenere la barra dritta sul proprio programma”. Nel pubblico anche l’ex minisindaco dell’VIII municipio Andrea Catarci (Pd), critico sulla delibera che considera “un mega regalo agli imprenditori inadempienti perché permette di costruire un terzo palazzo e riduce le opere pubbliche per la collettività”.

“Non c’è alcun aumento di cubature e non ci sarà un palazzo piu grande rispetto a quello precedente – ha detto la presidente della commissione Donatella Iorio riferendosi al terzo edificio che sarà autorizzato dalla delibera – ho letto cose inesatte: i valori coincidono con i precedenti”. Stessa opinione l’ha espressa anche l’assessore Luca Montuori: “non mi piace come ci si è rivolti agli uffici del comune. Tutti hanno lavorato per l’interesse pubblico andando a recuperare tutto quello che si poteva recuperare per garantirlo (i 16 milioni a carico dei privati, ndr). Lasciano il tempo che trovano dichiarazioni sul fatto che si costruirà un edificio più grande di quello attuale”.

Anche il capogruppo in Campidoglio Paolo Ferrara ha attaccato ancora una volta la collega Cristina Grancio. “Il Movimento 5 Stelle ha delle regole e chi rispetta le regole e’ del Movimento 5 Stelle. Cristina Grancio non ha mai dato nessun contributo al grande lavoro svolto dal nostro Gruppo consiliare. Assenteista in Aula e in commissione, spesso aggressiva, e’ tutto meno quello che dovrebbe rappresentare un consigliere del M5s. Roma ha bisogno di competenze, di impegno, di amici, di rispetto e solidarieta’ e lei non rappresenta nulla di questo”, scrive sul suo profilo Facebook il capogruppo M5S Paolo Ferrara.

“Un fantasma in cerca di protagonismo – aggiunge – che si accompagna a persone che non c’entrano nulla con il nostro progetto, una persona che non contribuisce al nostro

programma di cambiamento e dunque non vuole il bene della citta’. Comportamenti i suoi che ricordano quelli degli altri partiti che per lei a questo punto potrebbero essere una casa naturale dove sopravvivere e ‘lavorare’ affinche’ nulla cambi. Le consiglio di cambiare poltrona e di spostarsi in una di quelle delle opposizioni – conclude – in modo da liberarci da una macchia nera che deturpa la bellezza del nostro gruppo e tutto il lavoro che stiamo facendo per Roma”.

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