Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
20 mag

M5S, corsi top secret per “formare” i candidati all’Aula. Lite Raggi-Lombardi

Corsi di formazione obbligatoria per candidati tenuti da professionisti indicati dai parlamentari, accuse alla deputata Roberta Lombardi, richieste di chiarimenti da Milano, dallo staff della Casaleggio Associati. E, soprattutto, veleni. A due settimane dal voto, con Virginia Raggi che veleggia senza grossi intoppi (secondo i sondaggi) verso il Campidoglio, la situazione interna ai 5 Stelle resta tesa. Un clima non idilliaco che ripropone, ancora una volta, la contrapposizione tra la Lombardi, donna forte del MoVimento romano, e la Raggi, aspirante sindaco. La prima è completamente sparita dai radar della capitale dove non ha organizzato nemmeno un’iniziativa a sostegno della candidata del M5S (qualche giorno fa, invece, è stata a Bologna per la campagna di Max Bugani e il 29 sarà a Nettuno per le elezioni nel comune del litorale) e non “posta” su Facebook nulla a favore della Raggi da circa un mese.

La seconda, invece, prosegue nella sua campagna elettorale cercando di allontanare da sè l’immagine di candidata “teleguidata” dalla Casaleggio o dagli esponenti nazionali del M5S. A non aiutarla, però, c’è il metodo utilizzato per istruire i candidati al consiglio comunale: corsi di formazione (obbligatoria) organizzati da figure indicate da deputati e senatori. Finora ne sono stati organizzati diversi, da uno sul regolamento comunale a un altro sulle politiche sociali, da quello sulla mobilità a quello sulla casa. Quest’ultimo è stato curato dall’avvocato Vincenzo Perticaro, un legale che si occupa di istruire cause sui numerosi problemi sorti coi piani di zona in tutta Roma. Proprio su Perticaro, però, si sono sollevate ultimamente diverse polemiche. Perché è troppo presente (nelle chat interne al M5S viene paragonato al “disturbatore tv” Paolini), perché è molto vicino alla Lombardi (che attraverso di lui, è l’accusa, vuole mantenere il controllo sull’eventuale futura giunta a 5 Stelle) e perché esprime posizioni considerate “troppo

di sinistra” per l’M5S. In più, potrebbe essere proprio lui il nome che la Lombardi potrebbe tentare di imporre alla Raggi per un ruolo nella sua squadra. Nelle chat c’è chi solleva il dubbio di un ipotetico “conflitto di interessi” per un avvocato che, per professione, si occupa di piani di zona nel caso in cui venisse designato per l’assessorato alla casa o al dipartimento urbanistica. La guerra dentro all’M5S sembra solo all’inizio.

es_ES
it_IT
en_US