Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
10 mag

Mafia capitale, scontro sui soldi di Buzzi per Ostia

UNA CENA elettorale finanziata a Ostia in favore del comitato elettorale di Gasbarra e un emendamento fantasma di Gramazio per 1 milione e duecentomila euro stanziato ma di fatto mai arrivato nelle casse dell’amministrazione del litorale romano. La sessantanovesima udienza del maxi processo Mafia Capitale si potrebbe riassumere con questi due nuovi elementi.

È il giorno del controesame del capitano del Ros Federica Carletti sulla partita Ostia. Un controesame puntuale e serrato di tre ore e mezzo in cui, per la prima volta, il testimone vacilla di fronte alle domande dell’avvocato Antonio Palma, difensore di Tassone arrestato nel giugno scorso per corruzione. Le accuse dei pm antimafia Luca Tescaroli, Paolo Ielo e Giuseppe Cascini contro Tassone riguardano due appalti (le potature degli alberi sulla via del Mare e la pulizia della spiaggia di Castelporziano) date alle coop di Buzzi in cambio di 30mila euro. «Suggestive ricostruzioni», secondo il penalista Palma, non supportate da alcuna riscontro investigativo.

Quella presunta mazzetta da trentamila euro infatti non è altro che un contributo elettorale per le imminenti elezioni europee. «Le risulta che Buzzi dica che di quei famosi “30”, 25 sono per Umberto e gli altri 5 per la Ostia di Tassone?». Il capitano risponde di sì. E quei 5000? Con un colpo di scena l’avvocato cala il suo asso nella manica. Un documento che dimostra come il 13 maggio del 2014 Buzzi fa un bonifico all’associazione culturale Le Aquile, un circolo di Ostia che, secondo l’avvocato di Tassone, sarebbe vicina al dem Enrico Gasbarra. «L’erogazione dunque è stata fatta per un cena per Gasbarra, non a Tassone». La mattinata si conclude con l’intervento di Luca Gramazio che parla seduto vicino al suo avvocato. «Quello che ho sentito stamattina ha del grottesco vostro onore», inizia l’ex consigliere regionale. Le sue esternazioni si riferiscono

a un finanziamento di un milione e duecento mila euro che lui, su pressioni della gang di Carminati, avrebbe appunto destinato a Ostia. «Quell’emendamento non esiste tuona. Ne esiste uno di quella cifra non per Ostia ma per 28 comuni del Lazio». Il pm Tescaroli non si fa trovare impreparato e al termine dell’udienza deposita una delibera che interviene il 90esimo giorno, quando nessuno dei 28 comuni aveva aderito, e che destina dunque tutto il milione e 200mila a Ostia.

es_ES
it_IT
en_US