Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
8 giu

Maison Fendi contro il Pride: “Il Colosseo Quadrato è nostro, distruggete foto”. La replica: “Simbolo di Roma”

Il Colosseo Quadrato finisce in una querelle tra gli organizzatori del Roma Pride e la maison Fendi. Con tanto di lettera e una contro risposta dei promotori dello storico evento Lgbti. I motivi? Per la casa romana d’alta moda l’immagine del Palazzo della Civiltà è stata “utilizzata indebitamente” nella campagna “Chi non si accontenta lotta” per pubblicizzare la storica parata che da oltre vent’anni attraversa la capitale e che quest’anno partirà da piazza della Repubblica sabato 11 alle 15.

Immagini che ritraggono sullo sfondo proprio lui: il Colosseo Quadrato diventato da oltre un anno sede della doppia F della moda mondiale. Non solo: perché oltre ad aver trasferito lì creatività e business la maison romana, dopo aver ristrutturato il tutto è diventata “licenziataria esclusiva dell’immagine del Palazzo” e il suo utilizzo, prosegue la lettera “non è stato autorizzato”. Insomma per farlo ci voleva il consenso di Fendi, quindi via le immagini raffiguranti il palazzo dal sito romapride, via dai social network e poi ritiro del materiale cartaceo pubblicitario dove ci sia il Colosseo Quadrato. Queste le richieste.

Al circolo omosessuale Mario Mieli (tra i promotori dell’evento) però sbarrano gli occhi, rileggono più volte, increduli, la missiva di Fendi ma alla fine non ci stanno. E replicano: “Il Colosseo Quadrato è simbolo della città, valore del Pride riconosciuto internazionalmente: non ritireremo campagna”.

Increduli, raccontano di aver “ricevuto una comunicazione dei legali della maison Fendi in cui s’intimava al Coordinamento Roma Pride di ritirare e distruggere tutte le immagini della nostra campagna pubblicitaria: Fendi sostiene infatti che sia stato fatto un “uso improprio” dell’immagine del Palazzo della Civiltà italiana presente negli scatti della campagna, di cui rivendica di essere licenziatario esclusivo”.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, capofila del Coordinamento Roma Pride, organizzatore della parata, nonché di tutti gli eventi e le iniziative ad essa collegate, è convinto ci sia un equivoco di fondo. “Non è possibile immaginare, che una società che opera sul mercato e che ha tra i suoi clienti anche le persone Lgbti si senta danneggiata dall’indiretto collegamento con la nostra manifestazione organizzata da una storica associazione che fonda il suo lavoro al servizio dei diritti civili sul volontariato dei propri soci ed attivisti e che in passato ha collaborato con Fendi per la Giornata mondiale di lotta all’Aids”.

Anche perché, vanno avanti dal Mario Mieli “il valore del Roma Pride è internazionalmente riconosciuto: oltre al sostegno economico alle iniziative culturali della Regione Lazio e al patrocinio di Roma Capitale ci sono i patrocini di molte ambasciato ci domandiamo se uso improprio Fendi non voglia alludere alla presenza di persone della comunità Lgbti fotografate con il palazzo sullo sfondo”.

Ma non hanno nessuna intenzione di indietreggiare: “Non ritireremo la campagna del Roma Pride – spiegano – ma continueremo a invitare tutti alla grande parata anche perché il Colosseo Quadrato per i romani non sarà mai privato ma un simbolo della

città”.

Madrina della parata di sabato sarà Asia Argento. L’attrice ha inviato un messaggio: “Per me non esiste la parola diversita’. Siamo tutti gay. Anche io sono gay. La legge appena approvata sui diritti civili – sostiene Asia Argento – non è nulla ed è piena di cavilli. E’ un piccolo passo. Il mondo lgtb merita di piu’. A me i contentini non sono mai piaciuti. Bisogna pretendere e ottenere molto di piu'”.

es_ES
it_IT
en_US