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3 mag

Marchini contro la cannabis, i Radicali romani: “Ma che stai a dì?”

“Alfio, ma che stai a dì?”. I Radicali scendono in campo contro le dichiarazioni di Alfio Marchini, che durante la trasmissione di La7 “Piazzapulita” si è schierato contro le droghe leggere: “Anni fa mio figlio ha avuto un brutto incidente ed è caduto in coma – ha detto l’imprenditore candidato sindaco di Roma rispondendo a una domanda di Corrado Formigli – si è ripreso solo perché non si è mai fatto una canna”.

Riccardo Magi – segretario di Radicali italiani e capolista nella capitale della lista col nome del partito – e Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma, hanno poi dichiarato: “È un segno di irresponsabilità, grave per chi si presenta come fuori dagli schemi e con proposte ragionevoli. Ma sono anche un enorme favore alle associazioni criminali che traggono profitto dal narcotraffico e dalle politiche proibizioniste. Roma, come le altre grandi città italiane, ha dei quartieri-ghetto in cui la liberalizzazione di tutte le droghe è già realtà. Lo spaccio infatti è libero, a ogni ora del giorno e della notte, per chiunque: minori e adulti”.

Il discorso viene poi ampliato, toccando la questione economica: “Decenni di politiche repressive hanno causato enormi danni alla salute dei cittadini, alla giustizia e all’economia. Il mercato delle droghe è il terzo al mondo per fatturato, dopo quello alimentare e dell’energia. Solo in Europa vale 24 miliardi l’anno, di cui la parte più consistente è rappresentata proprio dalla cannabis. Se nell’Unione Europea venisse legalizzata si sottrarrebbero alla criminalità organizzata quasi 13 miliardi l’anno. Solo legalizzando si toglie mercato alle mafie e si proteggono i cittadini: nella nostra proposta, ad esempio, la vendita e il consumo sono vietate ai minorenni,

inoltre non è possibile vendere cannabis nei pressi delle scuole e buona parte degli introiti sono reinvestiti in campagne per l’informazione su un uso consapevole. I cittadini si tutelano con regole certe e definite, non alimentando pregiudizi e falsi miti”.

I Radicali, insieme all’associazione Luca Coscioni, stanno raccogliendo in tutta Italia le firme per una proposta di legge per la regolamentazione legale della cannabis e dei suoi derivati.

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