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17 lug

Maturità, nelle scuole romane tanti 100 e pochi bocciati

Tanti 100, diversi 100 e lode e pochi bocciati: i diplomati del 2016 battono quelli dello scorso. A confermarlo sono le presidi delle scuole capitoline, tutte fiere dei risultati. «Abbiamo avuto più di quindici 100 e oltre dodici 100 e lode, molti 90 e nessun bocciato», spiega Micaela Ricciardi, preside del liceo Giulio Cesare, dove gli studenti «si sono superati con tesine originalissime — prosegue — come quelle di geopolitica su Medio Oriente e Africa, ma anche sull’arte giapponese degli anni ’80». Al tecnico industriale Fermi, dove quest’anno i bocciati sono stati solo tre e dove ci sono stati anche 100 e un 100 e lode, «uno studente ha portato un drone costruito a mano, assemblato autonomamente e pezzo per pezzo. Ha fatto una piccola dimostrazione di volo in aula e i docenti, sia interni che esterni, sono rimasti piacevolmente colpiti. Un altro ragazzo ha portato all’esame una stampante 3D, altri ancora hanno parlato dell’alternanza scuola-lavoro, come lo studente che è stato a Trenitalia o quello che ha parlato della sua esperienza al laboratorio di Fisica Nucleare di Frascati», racconta la preside Monica Nanetti.

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Bene pure al Mamiani: «Abbiamo portato alla maturità dieci classi — spiega la preside Tiziana Sallusti — e i risultati sono stati migliori dello scorso anno: dodici 100, più tre lodi». Bene anche al Virgilio, «dove abbiamo avuto vari 100 e qualche lode — racconta la preside Irene Baldriga — con menzione speciale per gli studenti del liceo internazionale, che hanno preso il doppio diploma: italiano-francese e italiano-spagnolo». Nessuna lode all’istituto Pirelli, racconta la preside Flavia De Vincenzi, «ma il bilancio è positivo rispetto allo scorso anno: le prestazioni dei ragazzi sono state più che valide e sono fiera dei lavori degli studenti diversamente abili, che hanno parlato egregiamente delle loro esperienze d’alternanza scuola-lavoro».

E intanto già si pensa ai nuovi iscritti. Secondo i dati dell’Ufficio Statistica e Studi del Miur, il 63,8% dei ragazzi del Lazio preferiscono il liceo: percentuale che fa schizzare in vetta la regione (al secondo posto c’è la Liguria col 57,4%)

per numero di studenti iscritti a scientifico, linguistico, artistico, coreutico-musicale e classico e artistico. Questi ultimi due sono in leggera ripresa rispetto allo scorso anno: il dato, in linea con la percentuale nazionale, è di un + 0,2%. Minori, rispetto alle altre regioni, le iscrizioni ai tecnici — 23,4%, specialmente in indirizzi economici, di marketing e finanza — e ai professionali, specialmente all’alberghiero, con un 12,8% di futuri studenti.

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