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4 nov

Napoli-Lazio 1-1, Keita risponde ad Hamsik, Inzaghi terzo per una notte

NAPOLI – Il Napoli si aggrappa al suo capitano nella notte che conferma il peso dell’assenza di uno stoccatore come Milik, la Lazio torna a casa con un punto prezioso ai fini della classifica. La serata del San Paolo è difficile da interpretare, l’1-1 figlio delle reti di Hamsik e Keita nel giro di 90 secondi scarsi non racconta fino in fondo i valori degli azzurri, costantemente padroni del possesso palla ma orfani di un centravanti in grado di concretizzare la mole di gioco prodotta dalla squadra, e restituisce l’immagine di una formazione, quella di Inzaghi, sbarcata a Fuorigrotta più con l’idea di non prenderle che con quella di far valere la propria parziale supremazia di classifica. In graduatoria restano avanti i biancocelesti, che addirittura passeranno la notte al terzo posto in attesa del Milan. A Inzaghi va riconosciuto il merito di aver raddrizzato subito il match dopo lo svantaggio: Wallace e Marchetti tengono in piedi la difesa, Milinkovic-Savic lotta come un leone in mediana.

INIZIO A RITMI ALTI – Sarri risolve il dubbio in avanti con Mertens al posto di Gabbiadini nel cuore del tridente, affidandosi a Diawara in cabina di regia e preferendo Zielinski ad Allan sul centro-destra. Inzaghi conferma il ritorno alla difesa a 3 anticipato dagli esperimenti settimanali, con Basta e Radu ai lati di Wallace e il duo Anderson-Lulic a tutta fascia, stante il rientro di Biglia dal primo minuto. Non c’è praticamente il tempo di registrare le scelte dei due tecnici che Napoli e Lazio provano a pungere: destro di Immobile dopo 25 secondi – blocca Reina in due tempi – e risposta di Mertens con una sassata che termina a lato di un soffio, il tutto con il giro d’orologio ancora da completare. E’ il prologo di una frazione giocata per metà a ritmi molto alti, con gli ospiti che non trovano da subito le misure in difesa, specialmente con Basta, troppo spesso a galleggiare in mezzo al triangolo Hamsik-Insigne-Mertens. Sembra quasi una scelta, quella di Inzaghi: concedere spazio per il tiro da fuori – Mertens e Insigne ci provano due volte prima del quarto d’ora, scaldando i guanti di Marchetti – a patto di negare gli scambi stretti per la profondità. Wallace non ha timore nel pulire l’area, la Lazio riparte poco e si rende pericolosa con Keita: destro a lato su invito di Immobile. La sfida diventa più frenata col passare dei minuti, Mertens prova a scuoterla dal torpore ma la sua punizione non inquadra i pali di Marchetti pur avendo “bucato” la barriera.

DUE MINUTI DI FUOCO – Si rientra dagli spogliatoi con Immobile pronto alla guerra solitaria: due conclusioni da sinistra, la prima impegna Reina, la seconda termina a lato dopo una sfuriata personale. Insigne è il prescelto per l’abbozzo di reazione, il suo tiro-cross obbliga Marchetti alla parata in tuffo. L’estremo laziale capitola al 7′ della ripresa, quando Hamsik riceve nella solita zona grigia al limite dell’area biancoceleste, tra un diligente Wallace e un larghissimo Basta. Lo slovacco perde l’attimo buono ma non il pallone, addomesticato a meraviglia per il diagonale mancino che trafigge Marchetti. La Lazio, colpita nell’orgoglio, si getta in avanti d’istinto. Parolo per Keita, l’attaccante punta Chiriches, si porta la sfera sul destro e calcia senza pensarci troppo. La velocità d’esecuzione è eccellente ma la conclusione non è strepitosa, Reina però si fa passare il cuoio sotto il braccio ed è l’errore che origina l’1-1. Pareggiando il match dopo appena 87 dal vantaggio azzurro.

FINALE SENZA SQUILLI – Hamsik non ci sta, prova ancora a sfondare centralmente ottenendo solamente un corner: sugli sviluppi dell’angolo il braccio di Parolo si apre in maniera galeotta, Damato però ritiene il tocco involontario e lascia correre. E’ il momento più difficile per gli ospiti, Hysaj e Zielinski si iscrivono al tiro al bersaglio trovando un Marchetti in serata di grazia. Gabbiadini per Insigne è la prima mossa di Sarri, Hamsik prova a trascinare il suo attaccante fuori dalle sabbie mobili delle ultime settimane spedendolo a tu per tu con il portiere ma l’ex Samp affretta la conclusione, tirando troppo centralmente per spaventare Marchetti. Il Napoli potrebbe affondare contro una squadra stanca, Inzaghi corre ai ripari con Patric per Lulic, aggiustando anche la retroguardia. Ne esce un quarto d’ora finale intenso ma confuso e privo di emozioni, Sarri sbraita nel recupero vedendo i suoi incapaci di aggirare il fortino laziale. La strana notte del San Paolo finisce con un punto per parte e la sensazione è che, per motivi diversi, possano dirsi parzialmente insoddisfatte entrambe le squadre.

NAPOLI-LAZIO 1-1 (0-0)

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (42′ st Allan); Callejon (36′ st El Kaddouri), Mertens, Insigne (22′ st Gabbiadini). (Rafael, Sepe, Maggio, Maksimovic, Strinic, Tonelli, Giaccherini, Jorginho, Rog). All.: Sarri

Lazio (3-5-2): Marchetti; Basta, Wallace, Radu; Anderson, Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic, Lulic (33′ st Patric); Keita (38′ st Djordjevic), Immobile (42′ st Lombardi). (Strakosha, Vargic, Bastos, Hoedt, Cataldi, Leitner, Murgia, Vinicius, Kishna). All.: Inzaghi

Arbitro: Damato

Reti: 7′ st Hamsik, 9′ st Keita

Ammoniti: Radu, Parolo

Recupero: 1′ e 3′

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