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9 ott

Nettuno, anziano di 79 anni muore mentre fa lavori edili su un tetto

A 79 anni, dopo una vita trascorsa alla guida di un camion, Luigi Mollo non voleva saperne di mettersi a riposo. Trascorreva le sue giornate facendo piccoli lavori di manutenzione edile a Nettuno, sul litorale romano, la sua città. Chi doveva compiere qualche riparazione sapeva che poteva contare su quell’anziano. Lavoretti in nero. Utili a passare il tempo e ad arrotondare la pensione. Questo il ritratto dell’uomo che, precipitando dal tetto di una villetta di via Trieste, nel centro di Nettuno appunto, questa mattina ha perso la vita.

Il 79enne stava lavorando da alcuni giorni in quell’abitazione. La proprietaria, una 70enne di Roma, dopo il nubifragio che di recente ha investito Nettuno, aveva notato delle infiltrazioni d’acqua e si era rivolta a Mollo, amico del marito defunto, per riparare il tetto. Qualcosa però attorno alle 9 di oggi è andato storto. Forse mettendo un piede in fallo, l’anziano è precipitato e, fatto un volo di circa tre metri, è piombato nel cortile dell’abitazione. Un operaio che lo stava aiutando, sembra di nazionalità romena, ha dato l’allarme, allertando i presenti in un vicino bar e facendo poi perdere le sue tracce, probabilmente nel timore di avere guai per quanto accaduto.

Sul posto è atterrata un’eliambulanza del 118 e sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno dovuto rompere il lucchetto di un cancello per accedere alla villetta, ma per il 79enne non c’è stato nulla da fare. Sulla vicenda sta ora indagando il commissariato di Anzio, che ha sequestrato gli attrezzi utilizzati dalla vittima e la stessa villetta e che sta analizzando i tabulati telefonici di Mollo, cercando di rintracciare l’operaio fuggito. Gli investigatori hanno inoltre ascoltato la proprietaria dell’abitazione, che al momento del dramma era a Roma, e la donna ha confermato loro di aver ingaggiato l’anziano,

di avergli già pagato parte del lavoro svolto, ma che non c’era appunto alcun contratto non avendo la vittima una ditta e compiendo tali attività solo grazie al passaparola. Un dramma, l’ennesimo sul lavoro, su cui ha aperto anche un’inchiesta la Procura della Repubblica di Velletri, dopo che nella villetta di via Trieste si è recata il sostituto procuratore Francesca Fraddosio, e su cui sta compiendo accertamenti pure l’Asl.

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