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10 lug

Olimpiadi, Malagò: “Fare il referendum equivale a fermare i Giochi di Roma”. E il vicensindaco: “Aperti al confronto”

Sono le Olimpiadi e lo stadio della Roma a tenere banco durante l’inaugurazione della pista di atletica leggera allo stadio “Pasquale Giannattasio” di Ostia, realizzata nell’ambito del progetto ‘Sport e Periferie’, istituito dal Governo in collaborazione con il Coni.

Sull’idea del referendum lanciata dai 5 Stelle per i Giochi 2024 dice la sua il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Noi non abbiamo nulla contro un referendum sulle Olimpiadi ma riteniamo andasse fatto all’inizio. Farlo alla fine vuol dire votare nel 2017, a settembre. E questo equivale a dire che la candidatura non va avanti”. Poi precisa: “Il dossier Olimpico non è la bibbia, si può modificare. È Importante capire cosa viene criticato ma da parte nostra c’è la massima disponibilità a modificarlo. Certo bisogna parlarne nell’ambito di un confronto con gli altri interlocutori”.

Il primo confronto, seppure informale, c’è già stato tra Malagò, Pancalli e Frongia. “Si è trattato di un incontro interlocutorio”, spiegano fonti vicine al vicesindaco che hanno aggiunto anche “si è parlato anche di Olimpiadi ma anche del lavoro di oggi e dei prossimi step, a Corviale ad esempio. È il primo incontro dopo l’elezione e probabilmente ce ne sarà un altro prima di Rio”. L’apertura del Comune comunque c’è stata: “Siamo aperti al dialogo e al confronto”, dice il vicesindaco, Daniele Frongia.

Nei Giochi ci spera il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti: “Se ci sono ancora chance per la buona riuscita della candidatura di Roma ai Giochi del 2024? Mi auguro di sì. Come governo siamo al fianco del presidente Malagò e supporteremo tutte le attività che servono per avere le carte in regola”. E aggiunge: “Con i 100 milioni di euro messi a disposizione di questo progetto, abbiamo voluto dare un segnale relativamente a quelle situazioni che troppo spesso sono state dimenticate. C’è ancora tanto da lavorare ma partiamo da qui con questa prima inaugurazione”.

Nonostante la prudenza dei 5 Stelle, i funzionari del Comune di Roma saranno presenti a Losanna, per i due incontri in programma, uno legale ed uno finanziario, di preparazione del secondo step del dossier riguardante la candidatura dei Giochi di Roma 2024 che deve essere consegnato il 7 ottobre. “Sono tre anni che noi studiamo i 160 impianti sportivi di Roma – ha aggiunto Frongia prima di sedersi al tavolo con Malagò – Il numero è destinato a crescere visto che potrebbero entrare nel patrimonio dello sport anche gli impianti di alcuni punti verde qualità. Noi ci stiamo concentrando sull’analisi, molti di questi impianti sono in sofferenza, quindi noi punteremo, per quanto possibile, a riqualificare l’esistente. Ho ricevuto la delega circa 72 ore fa e stiamo attendendo una relazione: prima di agosto daremo anche un cronoprogramma relativo alle deleghe del mio assessorato”.

Altro tema bollente è lo stadio della Roma. “Noi

stiamo dando la risposta con la riqualificazione di una pista di atletica – precisa Frongia – questo è il concetto di ordinario che in qualche modo riporta il Comune e la città in una situazione di normalità. Noi abbiamo perso questa normalità, dobbiamo assolutamente riconquistarla. Questo è quello che pensiamo dello sport in generale, tutto il resto lo vedremo e a settembre incontreremo il presidente della Roma, James Pallotta”.

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