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20 mag

Ostia, abusi edilizi: sigilli allo stabilimento balneare La casetta

Sequestrato lo stabilimento balneare La Casetta della famiglia Salabè nella giornata in cui è dichiarata ufficialmente aperta la stagione balneare. Per la terza volta in cinque mesi i vigili urbani del X gruppo mare, coordinati da Antonio Di Maggio, hanno posto sotto sequestro il lido che si affaccia sul lungomare Amerigo Vespucci 68. A dicembre del 2015 nell’ambito dei controlli antiabusivismo negli stabilimenti balneari di Ostia disposti dal prefetto Domenico Vulpiani. La Casetta venne posta sotto sequestro per gravi abusi. Il provvedimento di sequestro probatorio su ricorso dei Salabè fu però annullato dai giudici perché poco puntuale, scrissero. A gennaio la polizia municipale di Ostia è tornata alla Casetta e lo stabilimento è stato interamente sequestrato e sigillato. Tutto abusivo, tutto non conforme alle planimetrie originali dalla pavimentazione ancorata al suolo con malta cementizia direttamente sulla sabbia a 5 gazebo in legno e chiusi sui lati, dalla ampliamento della sala ristorante ai locali padiglioni adibiti a camere, da una struttura destinata a campo da tennis trasformata in appartamento al muro di cinta sulla litoranea che impedisce la visuale sul mare. Ancora una volta però riuscì ad aprire. Stamattina però i caschi bianchi sono di nuovo tornati al lido e all’interno dell’attività, che operava con titolo concessorio scaduto (di cui nemmeno era stato richiesto l’eventuale rinnovo), sono stati identificati dagli agenti, oltre 40 dipendenti su cui sono in corso accertamenti circa la posizione contributiva. L’intera area posta sotto sequestro è stata affidata per la custodia giudiziaria a Cinzia Esposito in rappresentanza del X municipio. Il blitz si inserisce nei serrati controlli volti al ripristino della legalità sul municipio romano sciolto per inquinamento mafioso lo scorso anno, disposte dal prefetto Vulpiani. Che, non solo ha comunicato a metà dello scorso aprile a 24 stabilimenti la revoca della concessione, ma ha anche più volte annunciato che l’opera di ripristino della legalità non guarderà in faccia alla stagione balneare ormai ufficialmente iniziata. (federica angeli)

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