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16 nov

Palazzina crollata a Roma, Raggi in consiglio Comunale: “Chiederemo fondi per il terremoto”

Fare rientrare il crollo del palazzo in via della Farnesina nel capitolo “terremoto” per avere i finanziamenti”. E’ l’ipotesi ventilata dalla sindaca Raggi questa mattina in consiglio comunale in un’assemblea straordinaria dedicata alla palazzina a due passi da Ponte Milvio venuta giù il 23 settembre scorso, fortunatamente senza vittime o feriti. Ma con gravissimi danni economici per le famiglie che sono state costrette ad abbandonare le loro case. Un escamotage quello dei fondi per la ricostruzione dopo il sisma che la prima cittadina spiega così: “Mancano le condizioni per accedere ai finanziamenti statali che sono disciplinati con decreto ministeriale del 22 luglio 2016, e pubblicato in Gazzetta ufficiale ad ottobre 2016 . Ne deriva pertanto la necessità di trovare un intervento normativo che potrebbe collocarsi nella conversione dei decreti legge relativi ai recenti eventi sismici che hanno colpito il centro Italia, Lazio, Marche e Abruzzo, e rispetto a cui chiarirà meglio l’assessore Mazzillo. Le attuali disposizioni normative prevedono interventi a favore dei residenti nei comuni in cui si sono determinati danni diffusi e in cui potrebbe comprendersi anche il territorio di Roma, qualora la città venisse inclusa nell’elenco redatto dal commissario straordinario per l’emergenza terremoto. L’amministrazione sta già interessando le competenti autorità di Governo”.

E rivolgendosi all’aula: “La vicenda drammatica che ci ha visto coinvolti e che ha visto coinvolti gli abitanti della palazzina ha messo in luce il fatto che l’amministrazione in questi anni non ha attivato strumenti di tutela che nei casi di emergenze improvvise possano essere attivati immediatamente – ha affermato Raggi – Si sta quindi procedendo come segue: nel brevissimo periodo e in via strutturale si prevede l’ausilio da parte delle mense delle case di riposo di Roma per l’erogazione dei pasti alle persone, è stata realizzata la mappatura del sistema di accoglienza di Roma Capitale e sono in corso tuttora sopralluoghi degli immobili che l’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla mafia ha già da anni messo a disposizione di Roma Capitale a fini sociali e che non sono mai stati utilizzati e noi stiamo completando la mappatura”.

Intanto la sindaca ha fatto sapere che il Campidoglio, dopo il crollo in via della Farnesina 5 “ha in assistenza alloggiativa ancora 32 persone”. Ma spiega che al termine dell’ultima proroga, “chi non vedrà riconosciuto lo status di fragilità sociale, perderà l’assistenza pubblica a causa dell’assenza di strumenti normativi per procedere al prolungamento dell’assistenza”.

A Intervenire in aula anche il minisindaco del XV municipio Stefano Simonelli. Il

suo pensiero è per i commercianti: “Ci sono tante famiglie, oltre a quelle sfollate, che stanno subendo danni enormi: sono i commercianti e negozianti di via della Farnesina e delle vie a salire. Ai commercianti va il mio plauso per la grande pazienza che stanno avendo con l’approssimarsi soprattutto del natale, periodo cruciale per loro, stiamo valutando in municipio le azioni che possiamo mettere in campo per alleggerire l’attuale situazione di disagio”.

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