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24 set

Palermo, festa M5s. Raggi acclamata al Foro Italico:”Gli assessori? Si decide a Roma”. Tensione con la stampa



PALERMO. “Ci dipingono divisi ma siamo più uniti che mai”, dice Virginia Raggi appena salita sul palco di Italia 5 stelle, sotto una fitta pioggia. “Abbiamo trovato una città devastata”, afferma la sindaca di Roma. “Ho sposato un progetto, l’idea di una rivoluzione normale, gentile. Non dobbiamo inseguire il consenso ma fare ciò che serve. Per troppo tempo non è stato fatto. Prima si accontentavano le lobby, per costruire i bacini elettorali. Facciamo paura perché abbiamo le mani libere. E infatti ci attaccano per qualsiasi cosa. Ora l’ultima moda è attaccare le mie orecchie”. E’ uno dei momenti topici della seconda giornata della festa nazionale dei cinquestelle a Palermo, l’intervento dal palco della sindaca di Roma. Ieri Grillo e Casaleggio jr si erano presi la scena insieme alla sindaca di Torino Chiara Appendino. Oggi tocca alla Raggi.

“E’ proprio il premier ad attaccarci. Proprio Renzi che non ha rottamato nessuno – ancora la sindaca – Lui siede al tavolo con i Malagò, i Berlusconi, i Verdini. Sono i suoi amici, ci fa le leggi. Ecco con chi governa. Ecco perché quando abbiamo detto no con forza alle Olimpiadi hanno tremato. E con il no al referendum Renzi e gli altri vedranno la loro fine”

“Noi andiamo avanti, non c’è pericolo”, dice Raggi mentre il pubblico grida “onestà”. “Mi dite sempre di non mollare e io non mollo”. “Abbiamo iniziato piano, abbiamo preso due città come Torino e Roma, ora tocca a Palermo e alla Sicilia, poi all’Italia. Il futuro – conclude – è nelle nostre mani”.

La sindaca di Roma prima di raggiungere il Foro Italico ha incontrato Grillo e Casaleggio. I tre si sono visti all’Hotel Posta per un colloquio durato più di un’ora. Al suo arrivo sul “pratone” è stata acclamata dalla folla e non sono mancati momenti di tensione con i giornalisti. Alcuni militanti hanno gridato “buffoni” e “venduti” ai cronisti presenti, ne è nato un parapiglia e sono volati spintoni. Il gruppo parlamentare dei 5 stelle all’Assemblea regionale ha preso le distanze “dai colpevoli di tali gesti, soggetti che nulla hanno a che vedere coi principi e gli ideali del Movimento e con lo spirito pacifico delle nostre manifestazioni, come Italia 5 Stelle, prova ne sia la presenza di migliaia di famiglie che stanno partecipando alla festa del Foro Italico”.

Ma Grillo non ha risparmiato, successivamente, altre critiche alla stampa: “I nostri giornalisti fanno articoli meravigliosi sulla Raggi che ha i peli sulle gambe! Questo è il giornalismo medio di oggi”.

ASSANGE: “SBARAGLIATE LA STAMPA CORROTTA”

In serata il collegamento via Skype tra Grillo e Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks. “Siete riusciti a sbaragliare la

stampa corrotta, grazie alla guida di Beppe. Anche in Inghilterra ci sono persone che stanno facendo qualcosa del genere, penso per esempio a Corbjin”. Assange, fra gli applausi del pubblico, ha aggiunto: “Le menzogne che noi leggiamo sulla stampa hanno come conseguenza la guerra. Secondo me, ogni giornalista è responsabile, mediamente, di almeno dieci morti”.

Poi la chiusura, con un blues dedicato alla Sicilia (“Le rivoluzioni partono da qui, è stato sempre così”, canta Grillo) e i palloncini in volo come dedica a Gianroberto Casaleggio, stavolta sulle note di “Un amore così grande”, inno della manifestazione.

VERTICE RAGGI-GRILLO

Prima di andare al Foro Italico per la festa 5 stelle la sindaca aveva incontrato Grillo in un albergo del centro di Palermo.

“Finalmente ci riuniamo dopo un anno, tutti insieme. Per noi è importante ritrovarci, raccontare delle belle esperienze” ha detto la sindaca di Roma lasciando l’albergo dopo il colloquio con Grillo. A chi le ha chiesto se avesse affrontato con il leader il nodo della giunta romana, Raggi ha risposto: “Sui nomi mi confronto con assessori e consiglieri”. E ha poi aggiunto: “I problemi di Roma li stiamo risolvendo, c’è una giunta che è al lavoro e a breve uscirà una sezione anche informativa del tipo ‘lavori in corso”. Il nome del nuovo assessore al Bilancio? Lo dirò presto”.

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DI MAIO: “VINCEREMO ALLA REGIONE”

In mattinata, invece, era stato il turno del vice presidente della Camera Luigi Di Maio che ha lanciato la sfida pentastellata per Regione e Comune: “Alla Regione ce la possiamo fare e anche a Palermo, nonostante abbiano cambiato la legge elettorale per provare a escluderci. Adesso si vince con il 40 per cento, invece del 51 per cento come in tutti i paesi civili. Hanno fatto una legge per provare a sabotarci. Ma come ho detto a Renzi, è inutile cambiare le leggi elettorali per vincere. Il problema è il Pd che ha perso la fiducia della gente”.


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Di Maio ha commentato anche l’annuncio di Grillo che ieri ha detto di essere pronto a fare il “capo politico” del movimento – “Io ci sono a tempo pieno” – e ha battezzato il “tridente” a cinque stelle, guidato da Casaleggio, Di Battista e Di Maio. “Non è una telenovela tipo “Beautiful”. Non è cambiato niente: Beppe Grillo è sul campo, ci darà una mano ancora di più, e io sono contento.Davide continua a gestire i nostri sistemi operativi, noi siamo quelli che stanno in parlamento e si occupano dei problemi dei cittadini ogni giorno. Non c’è nessun colpo di scena”. Di Maio ha lanciato anche un incoraggiamento a Raggi: “Alla sindaca di Roma voglio solo dire: vai avanti Virginia, daje”.



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