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21 mag

Parentopoli Ama, il salvagente di Panzironi: “I danni? Paga il Campidoglio”

COME in una fiction o in una telenovela, nella Parentopoli di Ama non mancano mai i colpi di scena. Ora, secondo i vecchi manager citati in sede civile dall’Ama per un danno complessivo da 21 milioni di euro, in caso di condanna dovrebbe essere Assicurazioni di Roma a pagare. In altre parole, per lo scandalo delle assunzioni a chiamata diretta nella municipalizzata dell’ambiente, dovrebbero pagare tutti i romani. AdiR, la mutua del Comune, è infatti di proprietà del Campidoglio.

Alle memorie depositate in vista delle prossime udienze, l’ex amministratore delegato Franco Panzironi ha non a caso allegato le copie delle polizze stipulate con la compagnia assicurativa di lungotevere Raffaello Sanzio. La prima porta la data del 6 agosto 2008: soltanto due mesi e mezzo più tardi, 41 tra amici e familiari del manager a processo anche per Mafia Capitale entravano in Ama. Il contratto siglato con Adir e rinnovato anche per tutto il 2009 e il 2010 per coprire “responsabilità amministrative e contabili “, adesso secondo Franco Panzironi dovrebbe sollevarlo “da qualsiasi onere e danno di cui dovesse essere eventualmente chiamato a rispondere a titolo personale”. Spese legali comprese.

Dello stesso tenore sono pure le difese degli altri dirigenti e funzionari da cui l’azienda di via Calderon de la Barca, rappresentata dall’avvocato Gianluigi Pellegrino, pretende un risarcimento da capogiro. Dall’allora direttore del personale Luciano Cedrone al presidente della commissione di concorso Bruno Frigerio, tutti hanno colto la palla al balzo e copiato la linea difensiva dell’ex ad.

I legali di AdiR nella loro replica hanno spiegato che, in caso di reato, gli effetti della polizza devono essere considerati nulli. Ma ora sarà il tribunale civile a pronunciarsi sul chiamata in causa della mutua di

Palazzo Senatorio, mentre si attende anche la fine del procedimento già avviato dalla Corte dei conti. Nell’inchiesta sull’infornata di assunzioni che hanno contrassegnato l’era Alemanno, spiccano i nomi di quell’Armando Appetito che il 4 luglio del 2009 sarebbe diventato il genero di Panzironi e dell’ex segretaria dell’ad ai tempi dell’Unire, Gloria Rojo. Ancora: Edoardo Mamalchi, figlio del responsabile della segreteria dell’ex sindaco e Stefano Andrini,

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