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14 giu

Piazza Venezia, nel giardino spuntano le panchine “Benito”

Dal balcone il Duce si affacciava per i suoi discorsi alla folla. Immagini che sono diventate parte della storia del fascismo in Italia. E ora, nel giardino di Palazzo Venezia, il restyling riporta la mente al passato. Quasi fosse uno scherzo del destino. Le nuove panchine installate all’interno della piccola area verde hanno infatti una targhetta con la scritta “Benito”. Nome che rievoca appunto quello di Mussolini, ma si tratta solo di una strana (e forse evitabile) coincidenza.

In realtà, non è una rievocazione di qualche nostalgico del fascio littorio. Il nome “Benito”, infatti, è quello della ditta spagnola che ha prodotto le panchine. “La cosa mi ha fatto sorridere. Lo abbiamo notato successivamente” ha spiegato il direttore di Palazzo Venezia, Sonia Martone. “Certo – ha aggiunto – questa cosa mi ha colpita, come se fosse un segnale. Uno scherzo del destino, ma è come voler vivere diversamente quest’aura che era nel palazzo”. E a chi le chiedeva se le panchine sarebbero state tolte, Martone ha risposto: “All’inizio ho pensato di sì, ma mi sembra assurdo dover togliere le targhette delle panchine”.

Sul caso interviene anche il direttore del Polo museale del Lazio, Edith Gabrielli: “Immagino sia stata fatta un’indagine di mercato per individuare il fornitore, del resto non si può discriminare un’azienda, tra l’altro spagnola, solo perchè si chiama Benito”.

I giardini di Palazzo Venezia saranno aperti al pubblico, con un look completamente nuovo, dal 20 giugno. Un’area verde che negli anni era diventata un parcheggio di auto e scooter e ora è tornata ad essere il fiore all’occhiello di uno dei palazzi storici della capitale. Ad inaugurare il restyling c’era anche il ministro della Cultura Dario Franceschini.

“Il cortile di Palazzo Venezia è un luogo spettacolare, che non ha avuto la valorizzazione che meritava” ha spiegato. “Era un parcheggio per automobili, – ha continuato il ministro – era aperta solo una porta, quella che da verso il Campidoglio mentre da oggi sono aperte tutte e quattro. Presto ci sarà un ristorante che affaccerà sul cortile e servizi aggiuntivi. Una specie di oasi nel cuore di Roma, un regalo alla città”.

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