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5 gen

Pontine, ancora una frana: a Ventotene crollo nell’area della grotta dei Passeri

Fragili, sempre più fragili le isole pontine e, se non verranno realizzati in fretta interventi di messa in sicurezza, sempre più off limits. A Cala Fonte, a Ponza, dopo la frana verificatasi prima di Capodanno, che ha cancellato la nota spiaggetta, il fronte franoso rischia di allargarsi e il Comune sta sollecitando la Regione Lazio per trovare una soluzione. E ora un’altra frana si è verificata anche a Ventotene, nell’area della grotta dei Passeri, nei pressi di Cala Rossano, dove il crollo della falesia il 20 aprile 2010 causò la morte di due 14enni romane che si trovavano sull’isola per una gita scolastica.

Il 3 gennaio scorso, dopo il crollo verificatosi quattro giorni prima, il Comune di Ponza ha fatto compiere a un tecnico un ulteriore sopralluogo a Cala Fonte. “Si è rilevata – scrive il sindaco Francesco Ferraiuolo in una seconda ordinanza emessa dopo quella varata subito dopo la frana – una condizione di possibile ulteriore instabilità dei pendii e del fronte roccioso rivolto a mare, per la quale si impone l’adozione di ulteriori misure cautelative”. Interdetta così un’area più ampia attorno alla caletta meta in estate soprattutto di famiglie con bambini.

A Ventotene, invece, un crollo si è verificato nella zona della grotta dei Passeri, nei pressi appunto di Cala Rossano e a poca distanza da una delle aree di attracco delle barche. La volta della grotta è crollata. Si tratta di un punto frequentato dai pescatori e dove i bagnanti spesso sostano in estate.

I lavori per la messa in sicurezza delle isole dai rischi idrogeologici,

quelli che hanno interdetto alla fruizione larghissima parte del perimetro di Ponza e Ventotene, intanto procedono a rilento. Dopo la tragedia di Cala Rossano sono stati messi a punto alcuni interventi in quella zona e, sempre a Ventotene, a Calanave. Avviati poi i lavori a Frontone, per cui a metà dicembre è stata approvata dagli uffici regionali anche una variante. Ma la strada è ancora lunga e le zone dove possono recarsi isolani e turisti sono sempre meno.

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