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14 mag

Race for the cure, 65 mila in corsa per la maratona rosa contro i tumori

Oltre 65 mila persone riunite in trecento squadre hanno corso lungo le strade della Capitale per la Race for the Cure, la maratona per la lotta ai tumori al seno. La manifestazione iniziata venerdì e organizzata dalla Susan G. Komen Italia, organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale, è terminata con la tradizionale corsa di 5 km per le vie della Capitale e la passeggiata di 2 km. Una festa culminata con la premiazione dei vincitori e il lancio di palloncini rosa al Circo Massimo. Le prossime tappe della Race for The cure saranno Bari, dal 20 al 22 maggio, Bologna dal 23 al 25 settembre e Brescia dal 14 al 16 ottobre

Siamo più di 65.000 partecipanti e più di 300 squadre alla Race for the Cure! #raceroma2016pic.twitter.com/Yua9Bjcgso

— Komen Italia (@komenitalia) May 15, 2016


Corsa tra i monumenti di #Roma per la lotta ai #tumori del #seno#raceroma2016pic.twitter.com/28KzPZOhaN

— Komen Italia (@komenitalia) May 15, 2016


Premiazione e lancio di palloncini dalle #donneinrosa alla #raceroma2016pic.twitter.com/H639SipAmC

— Komen Italia (@komenitalia) May 15, 2016

La Race for the Cure è arrivata in Italia nel 2000, a Roma, nello splendido scenario del Circo Massimo, spostandosi poi successivamente alle Terme di Caracalla dal 2001 al 2012 e tornando al Circo Massimo dall’edizione 2013. Madrina della manifestazione, praticamente da sempre, è l’attrice Maria Grazia Cucinotta, che presta generosamente il suo volto e la sua voce per le tante iniziative di promozione dell’evento insieme con la testimonial delle “Donne in Rosa”, l’attrice Rosanna Banfi.


Le nostre madrine @RosannaBanfi e @MGCucinotta con le #donneinrosa della #raceroma2016https://t.co/Wj8Fc94tbVpic.twitter.com/nJcs0gWQRk

— Komen Italia (@komenitalia) May 15, 2016



Ma Race for the cure significa anche prevenzione. E al Villaggio della salute allestito al Circo Massimo nei due giorni precedenti la gara sono state offerte 830 visite gratuite a donne disagiate individuate grazie alla collaborazione con enti assistenziali

Fino a sabato pomeriggio, spiegano gli organizzatori, sono state offerte gratuitamente “circa 830 tra visite senologiche, mammografie, ecografie, visite dermatologiche, ecografie tiroidee, ecografie pelviche e addominali, consultazioni sulla nutrizione, sul tumore del polmone e sul tumore del colon”. Grazie all’iniziativa ideata dalla Susan G. Komen Italia in collaborazione con Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, Fondazione Johnson & Johnson e Regione Lazio, sono stati diagnosticati due tumori del seno (di cui uno bilaterale, poco frequente, ad una donna di 40 anni) e cinque tumori della pelle.

Anche Ferderfarma, grazie al suo stand, ha potuto offrire al pubblico più di 2700 in due giorni tra misurazioni della pressione, controllo della glicemia e controllo del peso.

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Presso lo stand della Regione Lazio sono state poi raccolte oltre 120 prenotazioni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero, più di 110 per lo screening mammografico ed oltre 180 per quello colon-rettale. Tutti esami che saranno eseguiti nei centri della Regione nell’arco di poche settimane da soggetti che, per la maggior parte, non avevano mai aderito ai programmi di screening regionali.

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Oggi si festeggiano le ‘Donne in Rosa’: con i fondi raccolti dalla Race for the Cure 2016, la Komen Italia

darà avvio a nuovi progetti di educazione, prevenzione e cura del tumore del seno, che si andranno ad aggiungere ai 351 già realizzati grazie alle precedenti edizioni di Roma, Bari, Bologna e Brescia con l’impiego di oltre 2.700.000 euro. Nello specifico, grazie alle quattro edizioni dello scorso anno, la Komen Italia ha realizzato in 15 regioni italiane progetti propri ed anche 59 proposti da altrettante associazioni, incidendo concretamente nel tessuto locale e nazionale.

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