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22 gen

Regionali Lazio, tra i candidati del centro destra spunta anche quello di Parisi

Trattative serrate nel centrodestra alla ricerca di un candidato per la regione Lazio. Sul tavolo, oltre i nomi di Rampelli, del giudice Matone e del giornalista Sangiuliano, c’è anche quello di Stefano Parisi. “E’ una delle ipotesi. Se ne sta discutendo in queste ore”, spiegano fonti parlamentari del centrodestra. Leader di Energie per l’Italia, Parisi è per metà romano e per metà milanese: nel capoluogo lombardo è stato il candidato del centrodestra a sindaco nel 2016, sostenuto sia dalla Lega di Matteo Salvini che da Silvio Berlusconi e Maurizio Lupi: elezioni poi vinte dal candidato del Partito Democratico Beppe Sala.

Parisi ha 61 anni, è nato nella Capitale ma vive a Milano dal 1997 con la moglie e le due figlie. Laureato alla Sapienza in Economia e Commercio, ha iniziato a lavorare nell’ufficio studi della Cgil e negli anni Settanta è stato anche vicesegretario del Nucleo universitario socialista a Roma. Ha lavorato alla vicepresidenza del Consiglio dei ministri durante il governo De Mita (1988-1989) ed è stato capo della segreteria tecnica del ministro degli esteri del Partito socialista, Gianni De Michelis. Negli anni ’90 ha guidato il dipartimento per gli Affari economici della presidenza del Consiglio dei ministri, con Giuliano Amato e poi con Carlo Azeglio Ciampi. Poi il trasferimento a Milano, dove è diventato segretario comunale nella giunta Albertini. Nel 2000 diventa direttore generale di Confindustria. Nel 2004, Parisi amministratore delegato di Fastweb, sfiorato dallo scandalo Fastweb-Telecom sulle finte fatturazioni, poi prosciolto da tutte le accuse. Nel 2012 fonda Chili Tv, società italiana di streaming on line di film e serie tv.

Sarebbe stato Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia, a lanciare la proposta di una sua candidatura alla Regione Lazio, dove il centrodestra è ancora in stallo e fatica a trovare un accordo sul nome per la corsa a governatore verso le elezioni del prossimo 4 marzo. La partita è ancora aperta, con in campo il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che non intende tirarsi indietro, l’azzurro Maurizio Gasparri e l’esponente di Fdi Fabio Rampelli, fino a ieri in pole per la candidatura, anche se il nome di Stefano Parisi, circolato nelle ultime ore, potrebbe rimescolare le carte. I tempi sono molto stretti. Entro oggi, raccontano fonti azzurre, Silvio Berlusconi vorrebbe sbloccare la trattativa, anche perchè dalla vicenda Lazio dipende la ripartizione dei collegi maggioritari con gli alleati, Fdi e Lega. Nel pomeriggio il leader di Forza Italia, al rientro dal vertice Ppe di Bruxelles, dovrebbe riunire ad Arcore lo stato maggiore di Fi per fare il punto proprio su chi schierare nella sfida a Nicola Zingaretti.

Il governatore della Regione Lazio, intanto, ha presentato la lista “Centro Solidale per Zingaretti”. Capolista è Paolo Ciani, uno dei responsabili romani della Comunità di Sant’Egidio e segretario della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali e le confraternite per la diocesi di Roma, che ha detto: “Mi sono fatto stravolgere la vita perchè il presidente Zingaretti mi ha cercato e perchè siamo preoccupati di questa città – ha detto Palo Ciani – di come sta andando, perchè si è perso il senso di un bene comune, siamo arrivati al si salvi chi può nella Capitale – precisando – Ci preoccupa la situazione della politica e di come si guarda la politica: da una parte le manifestazione fasciste e dall’altra dell’antipolitica del sono tutti uguali sono tutti magnoni. Ci sono temi che ci stanno a cuore su cui bisogna fare di più, impegnarsi come gli anziani, le famiglie, c’è un problema di coesione sociale, della casa e dell’abitare”. Candidata anche Rita Visini, attuale assessora alle Politiche Sociali della Regione: “La situazione che abbiamo trovato nel 2013 era molto complessa, abbiamo dato voce al grido di tante persone che vivono svariate difficoltà. – ha raccontato – In questi anni ho avuto la possibilità di mettermi al servizio di queste persone ed è per questo che ho accettato questa candidatura per poter continuare a lavorare per loro e per avere una Regione sempre più inclusiva”.

Tra i candidati presentati al Comitato Zingaretti presidente, in via Cristoforo Colombo, anche Elisabetta Del Priore, titolare di una azienda con sede a Pomezia che produce materiale plastico altamente specializzato; Giacomo Moscati, direttore dell’unità operativa di oncologia dell’ospedale Sant’Andrea di Roma, responsabile della prevenzione senologica presso l’ospedale San Filippo Neri, molto impegnato nella comunità ebraica romana di cui è stato vicepresidente fino al 2015; Chiara Perettori, psicologa e psicoterapeuta alla Casa internazionale dei diritti umani delle donne, dal 2015 responsabile del 1522, il numero nazionale anti violenza e stalking del dipartimento delle pari opportunità.

E ancora, Alberto Zucconi, psicologo, ricercatore e consulente organizzativo, presidente dell’Istituto dell’Approccio centrato sulla persona; Misgana Teklai Beni, studentessa lavoratrice che frequenta la facoltà di psicologia a Roma, impegnata nel volontariato; Daniele Pasquini, presidente provinciale

del Csi, Centro sportivo italiano, Giuseppe Scarascia-Mugnozza, professore di scienze forestali e ambientali all’Università della Tuscia di Viterbo e di Forestazione urbana alla Facoltà di architettura dell’Università La Sapienza di Roma.

Una squadra composita quella messa insieme da Nicola Zingaretti, che ha commentato: “Una lista è civica se fatta di differenze, un’alleanza larga, aperta e inclusiva”.

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