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8 ott

Regionarie M5S, autogol dei rivali. Lombardi vola: “Niente cordate”. Ok da Di Battista

Tana libera tutti. Dopo il “vota e fai votare” partito venerdì sera dal sito dei 5S di Pomezia (contro le regole del Movimento) in favore della candidata Valentina Corrado, le Regionarie sono esplose. Gli scambi al vetriolo nelle chat interne e la reprimenda via blog di Beppe Grillo al sindaco pometino Fabio Fucci, proprietario della mailing list da cui è partito il messaggio incriminato, hanno stravolto lo scenario.

Ora Roberta Lombardi, l’onorevole ortodossa e antiraggiana, è davvero la favorita: “Vincerai tu a mani basse”, le ha garantito Grillo. Perché il premier in pectore dei pentastellati, Luigi Di Maio, si è sfilato dalla cordata Fucci-Corrado. Perché l’endorsement proibito ha portato i voti degli attivisti di Civitavecchia e dei Castelli nelle tasche della “faraona”. Perché ieri, ospite di In mezz’ora in più, anche Alessandro Di Battista ha fatto outing. “Lombardi? Un politico di altissimo spessore”, ha detto con convinzione – e all’unisono con la conduttrice Lucia Annunziata – il big del M5S.

Nel botta e risposta televisivo, Di Battista si è fermato anche su Roma e sulla sindaca Virginia Raggi: “Vogliamo 5 anni, poi ci potranno giudicare “. Una carezza che in Campidoglio, però , si scontra con l’amarezza della prima cittadina per il doppio suicidio politico di Corrado e Fucci. La prima “ora è insostenibile “, mormorano i big 5S del Comune. Il secondo, tra mail e chat, ha perso credibilità. Sperava di affiancare Corrado in Regione. Un piano sfumato: sabato, a Marino, sarà svelato il nome del candidato che gli iscritti voteranno tra martedì e mercoledì e che correrà alle regionali per il M5S. Difficilmente sarà quello della consigliera regionale.

Le Regionarie del tutti contro tutti (definite “una farsa” dal deputato pd Marco Miccoli dopo il nuovo endorsement di Di Battista) sembrano infatti aver preso una direzione precisa. Ieri, a Fiano Romano, alla chiusura della campagna di Roberta Lombardi si sono fatti vedere il presidente dell’Assemblea capitolina De Vito, l’onorevole Ruocco e l’ex assessore al Bilancio del Campidoglio Minenna. Il giudice Ferdinando Imposimato, ex candidato 5S al Quirinale, non si è tirato indietro: “Non sono iscritto e lo posso dire: voterei Lombardi”. La candidata, rossa in volto, ha risposto con un sorriso.

Una risata per spazzare via la mail pro Corrado di venerdì. “Sono rimasta stupita. Non è nel nostro stile. Beppe con quel post scriptum, però, ha ricordato i nostri principi”, ha spiegato Lombardi a fine serata. Per poi dilungarsi sui complimenti ricevuti da Di Battista: “Fanno piacere. È stato molto sincero. Ma i complimenti a me non escludono quelli che farebbe agli altri. La valutazioni sui candidati verranno fatte

sulla base del lavoro svolto fino a oggi”. Chiaro, ma Lombardi come gestirebbe il rapporto con Raggi da governatrice? “Ho lavorato per Roma per 10 anni e continuerò in qualunque situazione. Bisogna lavorare per il territorio “. Parole trasposte in un lungo abbraccio agli attivisti di provincia. “Per prendere le distanze da Virginia ci sarà tempo”, assicura chi sosterrà l’ortodossa alle Regionarie. La vera campagna elettorale deve ancora partire.

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