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26 mag

Regione Lazio, il piano per l’edilizia sanitaria

Gli obiettivi sono più di uno. Rilanciare i consultori e le Maternità, puntare alle tecnologie avanzate, ampliare e ristrutturare alcuni ospedali, aprire nuove case della Salute e riuscire anche a tagliare i tempi d’attesa per visite ed esami diagnostici, ancora molto lunghi – tanto da far dire al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che proprio dal Lazio inizierà una battaglia “seria” per abbatterle.

Nuovi investimenti. Insomma i nuovi investimenti, pari a 264 milioni di euro di fondi in parte regionali e in parte nazionali, (terza tranche prevista dall’ex articolo 20) per il “Piano edilizia sanitaria del Lazio” saranno davvero utili come cura per il Lazio, “in ritardo rispetto ad altre Regioni”, sull’utilizzo dei fondi, come ha spiegato il ministro Lorenzin durante la sua presentazione con il presidente Nicola Zingaretti al dicastero della Salute.

Le risorse. Piano già pronto nei dettagli su come e dove impiegare le risorse: in primis in 87 cantieri che abbracceranno molte delle strutture sparse nella nostra Regione. Una “ristrutturazione” della nostra sanità che andrà dalla riorganizzazione all’ammodernamento tecnologico, dalla manutenzione straordinaria all’adeguamento, dalla messa a norma all’implementazione delle attività dei reparti e dei servizi di gran parte delle Asl e degli ospedali del Lazio.

Gli investimenti. Dei 264 milioni, quasi 100 andranno per le aziende ospedaliere San Giovanni, San Camillo-Forlanini, Umberto I, Tor Vergata, Inmi, Sant’Andrea e Ifo; oltre 123 milioni saranno impiegati per tutte le Asl di Roma e provincia; più di 41,6 milioni, invece, per le Asl di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.

Tornano i consultori. La strada della Regione è quella di ristrutturare l’offerta: dalle tecnologie alle prestazioni. Un importante investimento, quasi 30 milioni di euro, è destinato alla ristrutturazione della rete perinatale: Ostetricia, Nido, i reparti di Terapia intensiva neonatale e Pediatria, i consultori – un po’ dimenticati negli ultimi anni peraltro – i blocchi parto. Lo stanziamento per la rete neonatologica sarà integrato dagli interventi di adeguamento e messa a norma di tutte le aziende ospedaliere.Tra le novità anche l’apertura di nuove Case della Salute.

Interventi strategici. In tutto gli investimenti attivati per la nuova rete sono 440 milioni di euro, di cui 264 milioni presentati oggi più i 176 milioni del ’98 per il Policlinico Umberto I. E tra gli interventi strategici ci sono anche i lavori all’Umberto I, il nuovo ospedale dei Castelli, l’ampliamento del Grassi di Ostia.

L’ospedale dei Castelli. Parlando del nuovo ospedale dei Castelli, Zingaretti ha spiegato che “la struttura è finita: entriamo ora nella fase degli allacci, dell’allestimento, dell’acquisto delle tecnologie. Siamo a un buonissimo punto”. Parlando di “rivoluzione”, invece, per il policlinico Umberto I, ha detto: “Ci sono quasi 200 milioni di euro, e cambierà totalmente volto, abbiamo già sottoscritto con Raffaele Cantone il protocollo per quanto riguarda l’avvio della stagione degli appalti”.

Il Grassi di Ostia. Mentre l’intervento previsto per il Grassi di Ostia ha detto Zingaretti “è un intervento importante

sulla costa, come molto importante è l’intervento ad Anzio che è una struttura ospedaliera che d’estate raccoglie un numero di pazienti medio superiore al resto dell’anno”.

“Uscire dal commissariamento”. E infine il ministro Lorenzin ha rimarcato di aver “fortemente voluto questo intervento. Ora l’obiettivo è far uscire il Lazio dal commissariamento”. Potrebbe farcela “nei prossimi due anni”.

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