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27 lug

Rifiuti, Fortini in Procura: “Situazione anomala e stravagante”. Il presidente Ama a Raggi: “Requisisca tritovagliatore”

Daniele Fortini è stato convocato dalla Procura di Roma come persona informata dei fatti, nel quadro degli accertamenti sullo smaltimento dei rifiuti nel tritovagliatore di Rocca Cencia. “Ho rappresentato una situazione anomala e per certi versi stravangate. C’erano dissintonie nella consequenzialità degli atti. Mai un contratto tra Ama e Colari per l’uso del tritovagliatore, mai una gara d’appalto”, ha detto il presidente di il presidente di Ama che il 4 agosto convocherà l’assemblea di Ama per le dimissioni del Cda. Fortini, sentito per cinque ore, come persona informata dei fatti, dal pm Alberto Galanti, ha spiegato di aver depositato un’ulteriore documentazione al pm a sostegno dell’esposto che presentò nella primavera del 2015. Complessivamente sono 14 le denunce fatte da Fortini in tema di gestione dei rifiuti: “Quando una cosa non torna dal punto di vista del procedimento amministrativo o dei rapporti finanziari o nelle relazioni dell’azienda con fornitori e partner è opportuno che intervenga la magistratura”. Alla domanda se l’Ama sia stata vittima di una truffa, Fortini ha risposto: “Lo decidono i tribunali”.

Raggi: “Colpa di Ama”. “Siamo già prendendo dei provvedimenti perché è evidente che la responsabilità della gestione dei rifiuti, dello spazzamento delle strade è di chi ha governato Ama fino ad oggi”, ha detto in giornata la sindaca di Roma Virginia Raggi commentando la situazione rifiuti nella Capitale. “Noi stiamo iniziando a prendere adesso in mano la situazione – spiega – e faremo tutto quanto possibile per far tornare Roma una città pulita, decorosa e bella senza alcuna paura”. E a chi le chiede di eventuali sanzioni ai dirigenti Ama così come annunciato in campagna elettorale risponde: “Si tratta di sanzioni che in Ama già esistono ed il contratto di servizio le riversa nella tariffa dell’anno successivo. Noi non riteniamo che questo sia giusto e nel momento in cui metteremo mano al contratto di servizio, a breve, non dovrà più essere a carico dei cittadini ma dei dirigenti che non raggiungono gli obiettivi”.

“Requisire il tritovagliatore”. Intanto Lo stesso Fortini interviene sulla questione del tritovagliatore di Rocca Cencia invitando il sindaco a requisirlo e metterlo a disposizione di Ama. “Il mio dovere è lavorare alla soluzione dei problemi e non fare polemiche politiche…A questo punto un’iniziativa importante da valutare, visto lo stato delle cose, è la requisizione del tritovagliatore di proprietà Colari e affittato a Porcarelli da parte dell’Autorità Pubblica, che si può fare con un’ordinanza del Sindaco. Io chiedo che quell’impianto venga requisito e messo a disposizione di Ama nel pubblico e generale interesse di Roma”, ha detto il presidente di Ama Daniele Fortini.

“L’articolo che lo consente è il 14 della legge n. 116 dell’11 agosto 2014, la quale prevede che in casi di estrema necessità nella Regione Lazio, il Governatore della Regione ovvero uno dei sindaci della Regione possa requisire gli impianti fondamentali a garantire lo smaltimento dei rifiuti in fasi di grave criticità. Mi si dice che, cosa che io ritengo non vera, c’è un’emergenza, che dobbiamo usare quel tritovagliatore – me l’ha detto con il blitz l’Assessore Muraro lunedì -, io ho posto il convincimento che questo possa accadere solo dentro i limiti della legalità e non al di fuori dalla legge”.

“Quel tritovagliatore non può essere usato – spiega Fortini – perché è un impianto che è fuori dal piano regionale dei rifiuti, e quindi per poterlo utilizzare ho bisogno o dello svolgimento di una gara pubblica o di un’ordinanza del Sindaco ovvero del Governatore della Regione, ma l’ordinanza sarebbe indirizzata a persone che oggi potrebbero anche essere indagate, fino a che quel tritovagliatore è come sappiamo sotto inchiesta penale. Allora l’unico modo per non firmare accordi con persone indagate e accusate di gravi reati (di cui magari poi risulteranno innocenti ma ad oggi così è) l’unico modo per poter usare quel tritovagliatore è requisirlo. La legge lo consente, lavoriamo nella legalità e mettiamo a disposizione della Capitale un impianto che non è indispensabile, ma almeno lo prende Ama lo gestisce Ama e i prezzi saranno trasparenti. L’articolo 14 dà questa facoltà al Sindaco di uno dei comuni della Regione Lazio, e Roma Capitale lo è certamente, di adottare un’ordinanza contingibile e urgente e se l’ordinanza è contingibile e urgente si può fare ad horas”.

Muraro: “L’inchiesta? Chiedete alla Procura”. “L’inchiesta sul tritovagliatore di Rocca Cencia? Chiedetelo alla Procura, non ne ho idea. L’ho letto sui giornali, altro non sappiamo. Se avrà conseguenze sulla situazione della città? Questo bisogna chiederlo alla Regione, se ha degli input da parte della Procura. Io questo non lo so, Rocca Cencia rientrava nel piano regionale dove ci sono anche tanti altri impianti. Stiamo a vedere, è la Regione che ci deve dire quali impianti possiamo utilizzare, non possiamo inventarcelo noi”. Lo ha detto l’assessore capitolino all’Ambiente, Paola Muraro, lasciando il Campidoglio al termine dell’incontro con i sindacati sulla situazione dei rifiuti in città e di Ama.

La successione. Intanto in Campidoglio si sta lavorando per individuare i nuovi vertici. “Fortini si dimette, dice. Vediamo se dà le dimissioni. Se le dà si cambia, non esiste solo Fortini”, ha detto l’assessore capitolino all’ambiente Paola Muraro al termine dell’incontro con le rappresentanze sindacali sulla situazione dei rifiuti. A chi le chiedeva se la giunta Raggi pensasse a una soluzione interna che costerebbe meno ai cittadini “stiamo raccogliendo i curriculum – ha spiegato Muraro – non sarà la politica a scegliere, in coerenza con le linee del M5s. D’altronde

anch’io sono qui grazie a quello. Ci sono due posizioni aperte, quella del presidente e quella del direttore generale, e ci sono parecchi curriculum su entrambe. Noi comunque utilizzeremo le risorse interne perché ci sono dei dirigenti che secondo noi sono capaci, perché tenerli a libro paga se non fanno nulla?”. E a chi le chiedeva se lei sarebbe stata un ottimo direttore generale per ama Muraro ha risposto ridendo: “Io volo un pò più alto”.