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7 gen

Rifiuti, Galletti: “Roma non può permettersi una tale emergenza”

“Roma non può permettersi un’emergenza rifiuti come quella che si sta prefigurando ancora una volta. Se da una parte vedo tanta solidarietà istituzionale da alcune Regioni, penso innanzitutto all’Emilia Romagna come anche all’Abruzzo, dall’altra devo segnalare logiche che nulla hanno a che vedere con la gravità e l’urgenza del problema”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

“Il Ministero – sottolinea in un comunicato – ha promosso un tavolo tecnico con Regione e Comune per affrontare i nodi strutturali che compromettono la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti: da lì è emerso ciò che è chiaro a tutti, ovvero la cronica carenza impiantistica, che determina una situazione particolarmente delicata nella Capitale”. Galletti si è quindi detto disponibile a “cercare una soluzione”, che non è mai mancata. “Ma se il ragionamento di partenza è dare un colore politico ai rifiuti, si rischia grosso”, ha precisato.

Il comunicato arriva dopo le dichiarazioni dell’assessora all’Ambiente capitolino Pinuccia Montanari, che ha affidato a Facebook il proprio commento sull’emergenza in cui versa la Capitale: “Facciamo chiarezza. Tutti sanno che dal 2013 – anno di chiusura della discarica di Malagrotta con il Pd che si dimenticò di pianificare una alternativa – il piano regionale del Lazio non è stato ancora aggiornato: di conseguenza, la Regione non riesce a trovare una alternativa per accogliere le tonnellate di indifferenziato prodotte da cittadini e imprese”.

“Al momento – prosegue Montanari – Roma raccoglie i rifiuti e prova a conferirli nelle poche strutture della Regione che, però, sono insufficienti. Si tratta di un sistema fragile che stiamo rendendo forte con la richiesta di autorizzazioni per costruire impianti di compostaggio e di riciclo; con l’estensione della raccolta differenziata spinta a oltre 1 milione abitanti nel 2018. Quindi, ci auguriamo che l’Abruzzo dia il via libera alla richiesta di accogliere rifiuti in impianti di Trattamento meccanico biologico: si tratta di una richiesta presentata da Ama alla Regione Lazio lo scorso 22 ottobre ma che Zingaretti ha sbloccato solo dopo un mese per un ‘mancato funzionamento del sistema informatico’.

“Noi – a differenza di Renzi e del Pd – non facciamo campagna elettorale ma pensiamo all’interesse delle persone. C’è il sospetto che qualcuno voglia speculare sulle spalle dei cittadini e proponga tariffe fuori mercato per mettere in difficoltà le amministrazioni e gli abitanti di Roma. No agli sciacalli della politica”, ha concluso. Il piano della titolare dell’Ambiente prevede l’apertura degli impianti di compostaggio aerobico e una piattaforma di riciclaggio per la selezione del multimateriale, da attivare, con tutta probabilità, nel XIII e nel XV municipio. Misure volte a scongiurare il disastro.

“La mondezza romana? La grande bruttezza del M5S. Montanari si autoincensa per la raccolta rifiuti nel periodo natalizio e i romani la sbugiardano postando foto su FB. Cara finta miope Assessora i tuoi falsi annunci ridondanti non riescono più a celare l’evidenza!”. Lo scrive su Twitter il consigliere comunale Pd Ilaria Piccolo.

Intanto da est a ovest, da Tor Pignattara alla Balduina finanche nelle zone dello shopping e al Tridente, la città è invasa di scarti alimentari, cartoni accatastati e vecchi mobili ormai in disuso. Una scia di immondizia che ai turisti regala una cartolina sporca, tra cattivo odore e cestini ricolmi, da via del Corso – presa d’assalto nella prima domenica di saldi – a via dei Serpenti. Mentre le proteste dei contribuenti

si perdono nel vuoto amministrativo.

Istantanee di un degrado diffuso, che decisamente cozzano con le continue smentite della maggioranza grillina: “Rispetto alle festività dello scorso anno oltre mille tonnellate in più di rifiuti sono state raccolte e avviate a trattamento” scrive il M5S su Facebook, eppure ogni giorno altre mille tonnellate di immondizia restano in strada.

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