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8 mag

Rogo Pomezia, Campidoglio: “Vietati cibi da un raggio di 50 chilometri”. Il sindaco riapre 12 scuole

“La Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato”: a dirlo è il procuratore di Velletri Francesco Prete rendendo noti i primi risultati nel quadro degli accertamenti sull’incendio divampato nell’impianto di stoccaggio rifiuti Eco X di Pomezia.

Il prcuratore in una nota ha quindi spiegato che l’azienda sanitaria locale “ha comunicato” stamattina “i primi e parziali esiti delle analisi su campioni, ovvero frammenti di lastre ondulate della copertura interna ed esterna al capannone, repertati sul sito” e “dalle prime verifiche la Asl ha rilevato la presenza di amianto sul materiale campionato, pur non essendo ancora in condizione di misurare l’entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto”.

“Tale risultanza – conclude il procuratore – verrà portata a conoscenza delle competenti autorità amministrative già oggi. L’Arpa sta svolgendo verifiche sulla presenza nell’aria di particolato, di diossina e di idrocarburi. Sono pertanto in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo e si prevede che nella giornata di venerdì 12 maggio possano pervenire alcuni dati significativi”.

La notizia arriva a poche ora dallo spegnimento degli ultimi focolai. Infatti la situazione alla Eco X di Pomezia è ora sotto controllo per quanto riguarda le fiamme. I vigili del fuoco, che da venerdì mattina hanno lavorato ininterrottamente, sono infatti riusciti a spegnere gli ultimi focolai e a salvare, nel frattempo anche due gattini che erano rimasti intrappolati dai rifiuti. Solo dopo le 21 di lunedì è stato possibile ridurre il dispositivo di soccorso considerando lo spegnimento quasi totale degli ultimi roghi e dal ridotto sprigionamento del fumo. Da adesso parte quindi la fase della bonifica alla quale i pompieri parteciperanno coordinandosi con gli enti competenti sul territorio.

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Così anche le finestre degli istituti scolastici di Anzio potranno essere riaperte. È quanto scrive in una nota l’Asl Rm6, al sindaco della cittadina. “La fase emergenziale legata al propagarsi della densa nube di fumo scaturito” dall’incendio “può considerarsi al momento superata”, pertanto “si ritiene che nel comune” di Pomezia “non si ravvisano elementi ostativi all’apertura delle finestre negli istituti scolastici per assicurare gli opportuni ricambi d’aria”.

Intanto parlando ai microfoni di Radio Uno, Marco Lupo, direttore generale dell’Arpa Lazio, in merito alla natura del materiale andato in fiamme ha spiegato: “A noi risulta che il 90% del materiale stoccato fosse imballaggi: carta, legno e plastica. Una verifica puntuale però si farà quando si potrà accedere nei luoghi e verificare la presenza di materiali anche diversi”. E serve ancora del tempo visto che “ci sono dei fenomeni di combustione nella massa dei rifiuti che sono più lenti a cessare del tutto – ha aggiunto – poi i vigili del fuoco ci diranno quando accedere in sicurezza ai luoghi”.

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Per quanto riguarda invece il

capitolo indagini per Fabio Fucci, il sindaco di Pomezia, “bisogna approfondire sulla proprietà dell’azienda e gli eventuali collegamenti che possono esserci con la criminalità”. Fucci ha poi aggiunto: “Temo i risvolti di cui le cronache sono pieni, ovvero incendi di rifiuti con la criminalità che fa i soldi come può e poi si disfa di tutto”.

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