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4 mag

Roma, 21esima edizione del Career day della Luiss

Una volta, per cercare lavoro, si stampava curriculum vitae e referenze e, indossata la cravatta migliore, si consegnava tutto all’ufficio risorse umane, sperando di fare una buona impressione.

Oggi, ai tempi della digital revolution, tutto è cambiato: è possibile chattare su Whatsapp direttamente con il ceo di un’azienda in qualsiasi parte del mondo, i colloqui si fanno via Skype e al posto delle referenze, o dell’occhio clinico del direttore, si va su Facebook o Linkedin. Il web accorcia le distanze e ai giovani laureati degli anni Novanta, nati agli albori della digital revolution, offre più opportunità di andare all’estero o di seguire progetti di impegno sociale e fondare start up.

È quanto emerge dalla 21esima edizione del Career day della Luiss, che nel suo campus di viale Romania ha organizzato un incontro fra laureandi e le principali imprese presenti a Roma, come Accenture, Kpmg, Poste, Leonardo, Fca e altre multinazionali. Una vera fiera delle opportunità per giovani dall’età media di 24 anni, in giro per il campus universitario a scegliere sogni, speranze ed esperienze che probabilmente cambieranno per sempre la loro vita.

Sono sempre di più i laureandi che completano i propri studi all’estero: molti ritornano nella Capitale, altri rimangono fuori. È il caso di Cecilia Giannini, che lo scorso novembre, dopo la laurea in International Management, è volata in Cina per un programma bilaterale di studi universitari presso l’Università di Fudan: ora lavora come business manager a Pune, India. O come Francesca Furini, padovana, laureata a marzo in Giurisprudenza e impegnata nel sociale: insegna diritto ai detenuti di Rebibbia che hanno scelto di avviare studi universitari dal carcere. Tra i suoi studenti Marcello Dell’Utri, Raffaele Sollecito e Totò Cuffaro.

In sostanza, i giovani laureandi cercano esperienze all’estero, sono impegnati nel

sociale, sono multiculturali e curiosi di conoscere il mondo. Secondo i dati Luiss, il 97% delle aziende presenti ha assunto un ragazzo durante il Career Day e sette imprese su dieci ne hanno assunti almeno due; la percentuale degli studenti che sceglie di fare un’esperienza fuori Italia, per poi magari fare ritorno a Roma, è passata dal 5% al 10% in due anni e crescerà ancora: le domande per stage e tirocini all’estero sono aumentate del 100% nell’ultimo anno.

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