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7 mar

Roma, 8 marzo di protesta contro le violenze, disagi nei trasporti

Caos e disagi oggi a Roma per lo sciopero di 24 ore dei trasporti pubblici proclamato dal sindacato Usb (Unione sindacale di Base) in occasione della Festa della donna. L’Atac comunica che la metro A e B/B1 sono attive ma con riduzioni di corse mentre la metro C è regolare. Per quanto riguarda le ferrovie regionali, sulla Roma-Lido l’ultima partenza da Porta San Paolo è stata alle ore 9.30 e da Colombo ore 9.40 poi chiusura. A Barberini, poi, intorno alle 10.30 salta la lamiera staccando tutti gli specchietti dei convogli di passaggio, creando ulteriore caos.

La Termini-Centocelle è regolare, la ferrovia Roma-Viterbo nel tratto urbano è attiva con riduzioni di corse, nel tratto extraurbano sono stati soppressi i treni 304-305-804-809. Per il corteo previsto dalle 17 alle 20 circa tra piazza Vittorio Emanuele II e piazza Madonna di Loreto possibili deviazioni e limitazione per le linee 16-51-70-71-75-85-87-118-360-590-649 e 714.

Per quanto riguarda bus e tram il servizio è comunque assicurato durante le due fasce di garanzia: fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. A fine di agevolare la mobilità sono aperte per tutto il giorno le Zone a traffico limitato diurne del Centro storico e di Trastevere. Lo sciopero riguarda anche l’Ama, che comunque assicura i servizi minimi essenziali e le prestazioni indispensabili. Il sito Luceverde Roma segnala in varie zone della città code e traffico fortemente rallentato, anche a causa di incidenti stradali e delle buche.

La giornata di oggi è stata ribattezzato ‘lotto marzo’ e anche quest’anno l’unione sindacale di base ha risposto all’appello di Non una di meno, che in 70 Paesi sta vedendo le donne incrocerare le braccia astenendosi da qualsiasi attività. “Uno sciopero contro la violenza maschile sulle donne, contro la mancanza di finanziamenti e riconoscimento dei centri antiviolenza, contro la chiusura degli spazi delle donne, contro l’obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici; per il diritto a un welfare universale, al reddito di autodeterminazione, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, all’educazione scolastica, a misure di sostegno per la fuoriuscita

dalla violenza. Uno sciopero per denunciare il dato spaventoso delle molestie e dei ricatti sessuali sul lavoro”, si legge in una nota di Usb.

Sono possibili disagi possibili per quanto riguarda scuola, università ed enti pubblici di ricerca. Stop anche per i dipendenti delle aziende pubbliche e private del servizio sanitario nazionale aderenti a Cub- Sanità. Scioperi anche in Ama, nel settore funerario, negli aeroporti, e nelle stazioni.

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