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26 set

Roma, a Fontana di Trevi cartelli contro “l’effetto pattumiera”

Prima gli avvisi attaccati alle porte, poi la cancellata e i lucchetti. Ma niente da fare. E neanche i cestini sono bastati. Così, ora, ecco i cartelli contro rifiuti e incivili. Ad attrezzarsi con la segnaletica “anti-maleducati” è stata la chiesa di San Vincenzo e Anastasio, in piazza della Fontana di Trevi. Un luogo di culto per cristiani e ortodossi che, nonostante la sua bellezza e la sua imponenza architettonica, rischia di essere nascosto dai tanti turisti che si siedono sui gradini dell’entrata per mangiare. Pic-nic al cospetto della Fontana di Trevi che si trasformano in una scia di bottiglie di vetro e cartacce abbandonate davanti alla chiesa.



“È inutile chiedere controlli, task force di vigili, telecamere di sorveglianza. Qui c’è tutto, il monumento e l’intera area sono presidiati notte e giorno. Eppure i turisti si comportano senza rispetto, trasformando un luogo di fede in una grande pattumiera. Guardi che macchie di gelato hanno lasciato”, reclama suor Matilda mentre spazza la rampa prima della chiusura di San Vincenzo e Anastasio.

In effetti, al contrario di quanto deciso per l’appena restaurata scalinata di Trinità di Monti, la cancellata in questo caso c’è, è stata montata, circonda l’intero perimetro e di notte viene chiusa con un lucchetto. “L’Ama pulisce, ci sono cinque cestini, ma i turisti è come se non li volessero vedere”, denuncia Marta Residi, residente in via della Panetteria. E Dario Garelli, barista, aggiunge: “Molti pensano che Roma sia come un luna park dove tutto è concesso. Dovrebbero rispettare la città dove viviamo”.

E così, stanchi di ritrovarsi ogni giorno in una discarica, i religiosi della chiesa hanno appeso sulle colonne d’ingresso e sulla cancellata dei cartelli in

inglese, con vari disegni esplicativi. “Per favore, non lasciate i vostri rifiuti a terra o sui gradini”, si legge sui segnali anti-maleducati. E ancora: “Gentilmente, utilizzate i cinque cestini per i rifiuti”. Sotto, i loghi di una tintoria di zona, in via dell’Archetto, e di una sorta di bed&breakfast di lusso che affaccia direttamente sulla Fontana di Trevi. Negozi e hotel del rione Trevi stanchi, evidentemente, di accogliere i clienti tra cumuli di spazzatura.

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