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13 feb

Roma, a scuola il “Gran ballo in epoca fascista”. La preside fa marcia indietro ma l’Ufficio scolastico chiede chiarimenti

Dietrofront in sole 24 ore sul “Gran ballo in epoca fascista” in un istituto romano. L’iniziativa, organizzata dalla scuola media G. Alessi di via Flaminia, per gli studenti di seconda e terza, viene prima annunciata – per il primo aprile – e poi cancellata. La preside dell’Istituto, Anna Maria Altieri, con due distinte circolari interne inviate la prima il 13 e la seconda il 14 febbraio illustra l’iniziativa a docenti, genitori e alunni, ma alla fine l’annulla. A bloccare il gran ballo, annunciato con tanto di locandina sarebbero state le proteste di alcuni genitori. Ma ora l’ufficio scolastico regionale vuole vederci chiaro. E ha chiesto una relazione alla dirigente dell’istituto.

“L’ufficio scolastico regionale per il Lazio, nell’ambito dell’iniziativa triennale ‘azioni innovative per la definizione degli obiettivi di miglioramento della scuola’, ha effettivamente finanziato il progetto di approfondimento storico dal titolo ‘Ricostruire la Storia: l’epoca fascista nelle nostre scuole e nei nostri quartierì. Tuttavia, il progetto presentato non faceva menzione alcuna di balli a ‘tema’. Per questo l’ufficio scolastico ha chiesto una relazione alla dirigente dell’istituto coinvolto”, si legge in una nota.

IL COMMENTOQuel gran ballo che sembrava una burla di MASSIMO ARCANGELI

I DOCUMENTI Le due circolari sull’iniziativa

Nella prima circolare, la 217, inviata ieri la preside annuncia che l’Istituto aveva “ricevuto l’approvazione del Miur, ministero dell’istruzione, per il progetto “Ricostruire la Storia: l’epoca fascista nelle nostre scuole e nei nostri quartierì, presentato nell’ambito dell’iniziativa triennale “Azioni innovative per la definizione degli obiettivi di miglioramento della scuola””.

Nella seconda, firmata e pubblica sul sito della scuola oggi, la preside scrive: “Con riferimento alla circolare n. 217 si precisa che lo scopo dell’iniziativa ivi promossa,

non è quello di rivalutare un’epoca su cui la storia e il popolo italiano hanno già espresso chiaramente la loro indiscutibile condanna, ma quello di promuovere un’iniziativa di valore culturale, nell’ambito di un progetto di ricerca storica approvato dal Miur. In ogni caso, al fine di evitare fraintendimenti, si ritiene opportuno sospendere la realizzazione del ballo con ambientazione d’epoca”. Alla fine niente ballo.

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