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26 mag

Roma, a Villa Borghese la rassegna Face Off: il cinema erotico al femminile

Fin dagli albori, il cinema si è confrontato con l’erotismo e con il proibito, raccontando storie e personaggi destinati a suscitare clamore. La storia del cinema è costellata di grandi scandali determinati dai contrasti con la morale dell’epoca. Fu così negli anni trenta per il bacio di Marlene Dietrich, in abiti maschili sulla bocca di una donna in Marocco di Joseph von Sternberg o per il primo seno nudo, mostrato da Edgar Lamarr in Estasi di Gustav Machaty. Le stesse scene oggi non susciterebbero alcuna particolare reazione, perché intanto i costumi e il comune senso del pudore si sono profondamente trasformati. Nel tempo il corpo della donna, come quello dell’uomo, è stato minuziosamente esposto ed analizzato sul grande schermo e nel terzo millennio la trasgressione si esprime in altre forme. Oggi il cinema continua a suscitare scandalo, raccontando le fantasie e le perversioni nel frattempo moltiplicatesi, fino ad immaginare rapporti e accoppiamenti virtuali. E se un certo cinema di consumo ha sterzato decisamente verso la pornografia, i grandi autori sempre più spesso utilizzano il sesso per raccontare metaforicamente storie di potere, di prevaricazione, di ossessioni psicologiche e problematiche irrisolte.

Una lunga cavalcata nel cinema erotico, che comprende anche i due titoli sopra citati, è in programma dal 27 maggio al 3 giugno alla Casa del Cinema di Villa Borghese e propone una ventina di film che affrontano il tema da un’ottica particolare: quella femminile. “Le numerose rassegne e che le cineteche i musei hanno dedicato al mito dell’erotismo nel cinema – osserva Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema – hanno quasi sempre posto l’accento sull’occhio maschile dietro la macchina da presa. Il corpo delle donne, feticcio e motivo d’attrazione in letteratura, pittura, scultura, fotografia e cinema, è stato di volta in volta idealizzato, strumentalizzato, evocato e piegato al desiderio maschile. Con la nostra rassegna, denominata Face Off/Lo sguardo femminile sul cinema erotico e realizzata in collaborazione con Ripley’s Film, proponiamo invece un viaggio nell’arte di grandi autori e grandi provocatori mettendo al centro della scena proprio la donna con la sua personalità, le sue passioni, la sua fantasia, per trasformarla in protagonista e non più semplice oggetto di desiderio”.

Partendo da queste premesse, non è un caso che alcuni dei titoli proposti come “Interno berlinese” di Liliana Cavani, “Il segreto” di Virginie Wagon o il documentario di Wilma Labate “Qualcosa di noi” siano appunto firmati da donne. Ma anche in alcuni dei film dei colleghi maschi appaiono figure femminili predominanti, che dirigono il gioco dei sensi, come accade in “Bella di giorno” di Bunuel; “Venere in pelliccia” di Roman Polaski; “L’impero dei sensi” di Nagisa Oshima. Primi titoli in programma questa sera, 27 maggio, alle 20,30 “Le malizie di Venere”

di Massimo Dallamano con protagonista Laura Antonelli nel ruolo di una ninfomane che fa impazzire di gelosia il suo innamorato e alle 22,30 “La ragazza del peccato” di Claude Autant-Lara con una giovanissima Brigitte Bardot che offre il suo corpo a Jean Gabin, avvocato di mezza età, perché ne assuma la difesa in un processo per rapina. Ultima avvertenza, forse un po’ inutile, le proiezioni, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, sono vietate ai minori.

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